Lo slalom dei neo laureati per realizzare il loro sogno: dagli avvocati ai periti, tre vie per abilitarsi in tempi di Coronavirus

concorsi esame

Non bastasse la farraginosità di un sistema di accesso all’esercizio della professione che impone ai giovani altre prove ed altri esami nonostante anni di studio universitario, ci si è messo ora anche il Coronavirus ad allontanare i neolaureati, che attendono di poter diventare professionisti a tutti gli effetti magari dopo una gavetta gratis presso gli studi,  dalla realizzazione del loro sogno. Accade per i praticanti avvocato, ma non solo ovviamente. Anche gli aspiranti commercialisti, agronomi, farmacisti, ingegneri, periti, odontoiatri e chi più ne ha più ne metta sono finiti nel limbo in cui il Covid ha trasformato l’accesso alle professioni.

Nel nostro Paese sono 24 le categorie per le quali si prevede l’abilitazione alla professione con un esame scritto e/o orale: per loro, non c’è una sola via per riuscire comunque a portare a termine il percorso abilitante, visto che allo stato, come racconta il quotidiano Il Sole 24 ore, ci sono 3 situazioni diverse da affrontare: lo stop completo dell’esame scritto, come avviene per esempio per avvocati e notai, con rinvio (si spera) alla primavera del 2021; l’esame orale telematico ma con presidente della commissione ed esaminando presenti fisicamente (gli altri commissari sono collegati da remoto); prova unica orale a distanza.

Otto le categorie che subiscono il blocco totale dell’accesso alla professione a causa del rinvio tout court degli esami scritti: perito agrario, perito agrario laureato, geometra e geometra laureato, agrotecnico e agrotecnico laureato. Per loro la data degli scritti era già stata fissata tra il 19 e 20 novembre, ma sono stati rinviati a data da destinarsi in base all’ordinanza del Ministero dell’Istruzione. Così pure per avvocati e notai che avrebbero dovuto affrontare il primo ste abilitante nella tre giorni decembrina (15-16-17): scritti rinviati e nuova data da comunicare il 18 dicembre in Gazzetta ufficiale.

C’è poi quanto previsto dal decreto Ristori bis per aspiranti avvocati e notai: chi ha superato gli scritti nel 2019 può sostenere l’orale, in alcuni casi già iniziati. Il decreto ha posto la proroga alla possibilità di svolgerli secondo il modus previsto dal Dl Rilancio: da remoto, ma non per tutti. Il candadato da esaminare, infatti, deve essere presente fisicamente nella sede insieme al presidente della Commissione esaminatrice e il segretario che deve verbalizzare. Gli atri commissari sono collegati da remoto. Per altre sedici categorie professionali invece gli esami orali avverranno solo a distanza: unica prova orale per tutti su tutte le materie d’esame per commercialisti, consulenti del lavoro, architetti, ingegneri etc.

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lunedì, 16 Novembre 2020 - 08:54
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