De Luca tende la mano al Governo: «Giuste le misure del nuovo Dpcm». E sul Natale: «Sacrifici oggi per salvare i nonni»

di Bianca Bianco

Vincenzo De Luca lo ammette quasi a malincuore e «per onestà intellettuale», ma le misure prese dal Governo con l’ultimo Dpcm licenziato ieri sera dal premier Giuseppe Conte sono «giuste» in quanto improntate a quel regime di rigore che per il governatore campano è l’unica via perseguibile per contrastare il Coronavirus. Ciò non toglie, ammette, che l’azione del Governo resta caratterizzata da «errori clamorosi che hanno alimentato la confusione» e da una classificazione in zone di diverso colore che per il presidente della Regione Campania sembra più influenzata da «speculazioni politiche» che da una reale considerazione dei livelli di emergenza delle singole Regioni. Altimenti, sembra voler dire, la Campania non si troverebbe ancora in zona rossa. «Condivido a pieno le misure di rigore del Governo – ammette dunque – a cominciare dalla limitazione degli spostamenti tra Regioni e Comuni» e poi aggiunge il refrain del «miracolo campano» che, dati alla mano (« Oggi percentuale positivi ai tamponi sotto il 10%»), porterà la Campania a uscire dall’emergenza prima delle altre Regioni. Non grazie, certamente, all’azione del Governo ma «frutto delle nostre scelte, della chiusura anticipata delle scuole, del filtro in estate per chi veniva dall’estero e delle ordinanze di maggior rigore adottate» a dispetto delle misure nazionali come la zona rossa, «misura propagandistica perché è tutto aperto tranne abbigliamento per adulti e calzature». Un maggior rigore da parte della Campania, annuncia l’ex sindaco di Salerno, consisterà nel divieto di raggiungere le seconde case, senza chiarire però quando entrerà in vigore l’ordinanza. Secondo l’ultimo Dpcm di Conte il divieto scatta invece dal 20 dicembre.

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«Questo Natale – spiega De Luca – sarà di grande sofferenza ma è giusto sapendo che se facciamo un pranzo di Natale con 20 o 30 parenti non conviventi e anche coi nonni poi dovremo portarli in terapia intensiva. Il 90% dei cittadini, se interpellata, sarebbe d’accordo sul fatto che ì è giusto fare un sacrificio e restare rigorosi oggi per evitare il dramma di gennaio con il picco influenzale. Il sacrificio sarà ripagato con la tranquillità nel nuovo anno quando saremo in grado di contenere un eventuale nuovo picco del Covid».

Il resto della diretta Facebook è il consueto attacco ai media «sciacalli» che orientano l’opinione pubblica sui problemi campani per distogliere l’attenzione da quelli delle Regioni del centro nord, attacca De Luca, e poi l’elenco delle misure della Campania che verrà, già portate in Consiglio regionale. Misure in 5 punti, dallo sviluppo industriale ed agricolo alla solidarietà per le fasce deboli, dall’ambiente alla riqualificazione urbana fino sburocratizzazione della Regione: un piano che per De Luca porrà la Regione ai primi posti per efficienza ma che passa per la ‘guerra’ dei fondi europei rispetto alla quale ancora una volta il governatore richiama all’alleanza del Sud ‘contro il Nord’: «Rischiamo uno scippo, ci confronteremo con la resistenza trasversale delle Regioni del Nord». Il treno dei finanziamenti europei non va perso.

venerdì, 4 Dicembre 2020 - 16:06
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