Sanità tra collasso e prospettive: «La medicina di prossimità il futuro possibile» Ma l’Asl Na3 Sud diserta il convegno


«Non è il paziente che raggiunge il servizio, ma è il servizio che raggiunge il paziente»: l’estrema sintesi della sanità dell’avvenire nel Vesuviano, Azienda sanitaria locale permettendo. L’estrema sintesi anche del convegno “Il futuro della sanità nell’area torrese-boschese: il destino dell’ospedale, le sfide della medicina di prossimità” organizzato dall’associazione “La paranza delle idee” e tenutosi il 20 luglio a Torre Annunziata.

La sanità, sostengono i relatori intervenuti, è al bivio tra un passato e un presente fatti di annose carenze strutturali e un futuro, incerto ma auspicabile, orientato verso la medicina di prossimità, per la quale la visione «ospedalocentrica» lascerebbe il passo all’assistenza domiciliare integrata. Un obiettivo raggiungibile attraverso l’utilizzo ottimale delle risorse previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza.

«Il Servizio sanitario nazionale ha criticità profondissime, il covid le ha solo esacerbate. Se la governance che ha prodotto i guasti resta la stessa non avremo nessuna garanzia che i servizi funzioneranno. Manca la programmazione di distretto. Non viene fatto per incapacità organizzativa? Probabilmente. Per questione politiche? Sicuramente», ha dichiarato Lorenzo Latella, segretario regionale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. La pandemia ha inferto l’ennesimo duro colpo ai cittadini dei comuni di Torre Annunziata, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase con la conversione in presidio covid dell’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase. Mario Trerè, delegato territoriale del Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana, ha delineato il quadro attuale del territorio: «In Italia ogni mille abitanti sono garantiti 3,14 posti letto. In Campania 3,13. L’Asl Napoli 3 Sud ne ha solo 1,1. Ma viene rispettato questo 1,1? Oggi un paziente che ha un trauma non ha servizi né nel suo territorio né in un ospedale vicino. Entrare al pronto soccorso di Castellammare è un’impresa ardua. A Torre del Greco hanno fatto finta di aprire l’ospedale Maresca. È stata una finta: non ci sono servizi, i tamponi da lì vengono portati in ambulanza al nosocomio stabiese».

«Se dovessero scippare l’ospedale di Boscotrecase, il vero orizzonte strutturale sarebbe acquisire conoscenze in materia telematica, dotarsi di strutture e attrezzature scientifiche e tecnologiche, curare la formazione degli interessati trasferendo agli ammalati un diverso modello di approccio al medico, alla diagnosi e alla terapia», ha sottolineato Mario Iovane, consigliere dell’Ordine dei Medici di Napoli e segretario organizzativo nazionale del Sindacato Medici Italiani. E dunque, dovrebbe cambiare anche il modo di pensare il medico di medicina generale, quale ‘raccordo’ con le altre figure del servizio sanitario nazionale.

Molte le questioni messe sul tavolo, anche dal pubblico presente in sala, che durante il dibattito ha esortato l’associazione organizzatrice e gli intervenuti a redigere un documento che racchiuda le richieste emerse durante la discussione e che impegni i sindaci a riportarle ai dirigenti dell’Asl Napoli 3 Sud, invitati ma assenti. «Mi meraviglia che il vertice Asl sia assente perché quando lo abbiamo contattato ci ha sempre ricevuto per un confronto. Ritengo che non sia giusto non essere presenti», ha commentato il sindaco di Trecase Raffaele De Luca. «Un’occasione persa, innanzitutto da loro, – ha dichiarato La paranza delle idee – per chiarire cosa c’è alla base di certe scelte, che sembrano essere state orientate più da ragioni politiche che di natura sanitaria e che, nel riattivare delle funzioni su determinati territori, si configurano, puntualmente e inevitabilmente, come una sottrazione di servizi a un altro ambito, l’area torrese-boschese, appunto». Assente anche il sindaco di Boscoreale, Antonio Diplomatico. A rappresentare il comune di Torre Annunziata è stato il presidente del consiglio comunale oplontino, Giuseppe Raiola, delegato dal primo cittadino Vincenzo Ascione. Rispetto alla questione dell’ospedale boschese, Pietro Carotenuto, sindaco di Boscotrecase, ha dichiarato: «Il direttore generale ci ha dato delle rassicurazioni anche rispetto ad interventi per lavori in programma a settembre: pronto soccorso nuovo, cardiologia nuova, medicina d’urgenza, radiologia con due tac e una risonanza magnetica, la realizzazione di un laboratorio unico per processare tutte le analisi del sangue dell’Asl Napoli 3 sud». «Da settembre in avanti, tenuto conto anche di una eventuale quarta ondata, della campagna vaccinale, piano piano dovremo uscire da questa situazione», ha concluso.

giovedì, 22 Luglio 2021 - 12:28
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