Prescrizione, incontro avvocati-Bonafede Penalisti irremovibili: «Sarà lotta dura» L’Ocf usa invece il bastone e la carota

Gian Domenico Caiazza
Il presidente dell'Unione delle Camere penali italiane Gian Domenico Caiazza

I penalisti restano fermi sulle proprie posizioni e non abbandonano i toni di polemica e netta contrarietà alla riforma della prescrizione. Anzi, annunciano una «lotta dura» qualora il Governo andasse avanti. L’Organismo congressuale forense, invece, prova invece a mitigare i toni pur confermando il proprio ‘no’ alla riforma. E’ la sintesi dei comunicati che l’Unione delle Camere penali italiane e l’Ocf hanno diramato a seguito dell’incontro che stamattina si è tenuto a Roma perché voluto dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Penalisti: «Sarà lotta dura, i diritti costituzionali non si toccano»
I penalisti, guidati dall’avvocato Gian Domenico Caizza, sono irremovibili: «Si ritiri l’emendamento sulla prescrizione, o sarà lotta dura. I diritti costituzionali non si toccano», afferma Caiazza E da questa posizione non si torna indietro. «Abbiamo accettato l’invito all’incontro del Ministro della Giustizia per poter definitivamente a Lui ricordare la nobiltà del ruolo del difensore nel processo penale: la nostra quotidiana azione professionale è ispirata sempre e solo a garantire le prerogative e le garanzie delle parti che rappresentiamo. (…) Abbiamo rappresentato al Ministro la nostra contrarietà alle iniziative governative in materia di sicurezza e di reati contro la Pubblica Amministrazione; si tratta di proposte di legge ispirate al populismo giudiziario, contrarie al dettato Costituzionale», prosegue il presidente dell’Ucpi. Ma visto che per ora il ministro Bonafede non vuole sentire ragioni, i penalisti hanno deciso di non indietreggiare e di proseguire nella loro battaglia organizzando una vera e propria mobilitazione di protesta. «Sin dai prossimi giorni organizzeremo, a sostegno e difesa del diritto penale liberale e del Giusto Processo, la grande mobilitazione degli Avvocati, della Comunità dei Giuristi, delle Università e della Magistratura che su tali valori intende riconoscersi», conclude Caiazza.

L’Ocf bacchetta Bonafede sulla prescrizione
ma lo elogia per le promesse di investire nell’edilizia giudiziaria
Più conciliante, invece, la posizione dell’Organismo Congressuale Forense (l’organismo di vertice di rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana), che pur rimarcando la contrarietà alla riforma della prescrizione non lesina però una sviolinata al ministro della Giustizia.
«Abbiamo ribadito le ragioni della contrarietà nostra e dell’Avvocatura a qualsiasi riforma della prescrizione che ne preveda l’abolizione anche per singoli gradi di giudizio – si legge in un comunicato dell’Ocf – Avverseremo lo stop alla prescrizione perché lo riteniamo una ipotesi di arretramento di civiltà giuridica che aggrava i problemi senza offrire alcuna utilità». Pur tuttavia l’Ocf si mostra disposto ad aprire un dialogo con Bonafede per «affrontare altre ipotesi di riforma della prescrizione penale, ma in tempi prestabiliti e all’interno di un più ampio ambito strutturale volto a risolvere le criticità del processo penale anche con riferimento alla fase delle indagini preliminari». Poi i toni si fanno concilianti: «Al #Ministro abbiamo espresso, inoltre, apprezzamento riguardo alla promessa di stanziamento di importanti risorse per il potenziamento delle #strutturegiudiziarie, che costituisce la base di partenza di qualsiasi seria riforma nel settore giudiziario e segna un importante linea di discontinuità con il passato – si legge nel comunicato – Positiva anche la volontà manifestata dal ministro di adottare il metodo della concertazione per i futuri interventi strutturali. Una concertazione da attuare mediante la costituzione di tavoli tecnici con la #partecipazione dell’#Avvocatura al fine di affrontare le più pressanti emergenze della Giustizia a cominciare dalla riforma del processo civile». (Sul numero di domani, mercoledì 7 novembre, del quotidiano digitale ancora un approfondimento sul tema della prescrizione che sta spaccando Lega e Cinque Stelle, e sta aumentando le distanze tra Bonafede e i penalisti. Per leggere i nostri servizi basta abbonarsi accedendo alla sezione ‘Sfoglia il Quotidiano’. Prova il giornale per un mese, costa 10 euro, e poi decidi se rinnovare l’abbonamento). 

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martedì, 6 novembre 2018 - 19:34
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