Esame avvocato, a Napoli la professione tira sempre meno: calo di 300 iscritti rispetto all’anno scorso


Il rapporto Censis sull’avvocatura, pubblicato lo scorso giugno, rivelò – dati alla mano – come quella dell’avvocatura sia una professione che sta perdendo di attrattività. Colpa della crisi, che ha pesantemente colpito il mondo delle toghe. Colpa dei clienti che, sempre più spesso, rinviano a ‘domai’ il pagamento degli onorari ma soprattutto colpa degli insostenibili «balzelli» che opprimono la categoria.

Ma a fotografare meglio la ‘fuga’ dalla professione lo dimostrano, in maniera impietosa, i dati che oggi arrivano dall’esame di abilitazione forense che ha visto gli aspiranti avvocati impegnati per la prima delle tre prove scritte. A Napoli, dove l’esame si è svolto nella tradizionale location della Mostra d’Oltremare, gli iscritti sono stati 4050. Un numero al di sotto di quello registrato lo scorso anno: nel dicembre 2017 si ‘prenotarono’ in 4358.

Del resto che la professione sia in crisi lo ha certificato di recente anche il rapporto dell’Anvur, l’Istituto nazionale che valuta l’università italiana: dall’anno accademico 2010/ 2011 al 2017/ 2018 le iscrizioni a giurisprudenza sono crollate di 53mila unità, passando dall’ 11,1% del totale al 7,2% in sette anni.

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martedì, 11 dicembre 2018 - 20:42
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