Portici, inchiesta sull’omicidio Iacone: il Riesame scarcera i boss Vollaro accusati di aver ordinato il delitto

Tribunale di Napoli
Il Tribunale di Napoli
di Marco Cesario

L’inchiesta sull’omicidio di Giuseppe Iacone, ucciso a Portici (in provincia di Napoli) il 28 maggio del 2004, frana dinanzi ai giudici del Riesame di Napoli. Nella giornata di ieri, giovedì 28 febbraio, i giudici del Tribunale della Libertà (ottava sezione, collegio A, presieduta da Oriente Capozzi) hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere spiccata nei confronti dei fratelli Pietro e Giuseppe Vollaro (capi dell’omonimo clan), che restano però detenuti in carcere (in regime di 41bis) per altri reati.

Le motivazioni dell’annullamento della misura (firmata dal gip Della Ragione della 13esima sezione penale del Tribunale di Napoli) saranno depositate nelle prossime settimane, ma è possibile che il Riesame abbia sposato appieno la linea difesa (rappresentata dagli avvocati Antonio Sorbilli, Alfonso Stabile e Giuseppe Perna) che ha puntato sull’incongruenza e sulla fumosità delle dichiarazioni rese in merito all’omicidio dai pentiti Gennaro e Mario Morcavallo, al tempo affiliati al clan. Padre e figlio hanno accusato i due Vollaro di essere mandanti del delitto, ma nessuno dei due aveva contezza diretta del mandato omicidiario. Discrasie si sono verificate anche in ordine al movente: Mario Morcavallo ha riferito che Iacone venne ucciso perché aveva fatto lo ‘specchiettista’ in occasione dell’omicidio di Gianluca Buffo avvenuto nel marzo del 2004. Gennaro Morcavallo lega invece il delitto ad un episodio che si sarebbe verificato nel 2003: Iacone aveva parlato male dei Vollaro e pertanto i capi del clan si vendicarono. Ultimo punto: Gennaro Morcavallo fa anche confusione sul delitto, collocandolo nel 2007 anziché nel 2004.

Tutti aspetti di incertezza sui quali hanno puntato gli avvocati Antonio Sorbilli e Giuseppe Perna (difensori di Pietro Vollaro) e Alfonso Stabile (difensore di Giuseppe Vollaro) per chiedere l’annullamento della misura cautelare. Annullamento che è arrivato. La procura attende adesso il deposito delle motivazioni del Riesame per valutare il ricorso per Cassazione. I due fratelli Vollaro restano però indagati per l’omicidio di Iacone, omicidio aggravato dalla matrice camorristica.

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venerdì, 1 marzo 2019 - 11:09
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