Salvini a valanga, lo premia anche il Sud Risultato storico: 33% di voti per la Lega Cosa accadrà negli equilibri del Governo

di Laura Nazzari

I dati delle elezioni Europee sono ormai ufficiali. E per Matteo Salvini sono dati da lotteria. Non a caso ieri notte il leader della Lega ha annunciato lo straripante successo con una foto icastica: il ‘Capitano’ si è fatto immortalare mentre sorreggeva un cartello «1° partito in Italia. Grazie» che rievoca quelli esposi nelle tabaccherie in occasione delle vincite milionarie. Il 34% degli italiani (pari a circa 9 milioni di elettori) ha votato per la Lega, che rispetto alle Politiche dello scorso anno raddoppia così i consensi. E ciò avviene a discapito degli alleati-nemici di Governo, i Cinque Stelle, che sprofondano sotto la soglia del 20% (i grillini si sono assestati al 17%), e di Forza Italia, che scivola all’8,75% (con conseguente durissimo post del Governatore della Liguria Giovanni Toti che ha parlato di «schianto prevedibile» e chiede un cambio di rotta nel partito) ma riesce a restare comunque sopra a Fratelli d’Italia (6,45%) che invece confidava nel sorpasso degli azzurri. L’altra sorpresa delle urne è il Partito democratico a trazione Zingaretti, che recupera rispetto alle Politiche e porta a casa un 22,77%, attestandosi, al momento, come il secondo partito in Italia: un risultato che, peserà inevitabilmente sugli equilibri interni ai ‘dem’ e che potrebbe fare ritrovare in un angolo la ‘resistenza’ renziana.

Ma cosa accadrà adesso all’interno del Governo? Nonostante una campagna elettorale aggressiva, che ha spinto Salvini quasi al limite della rottura con il Movimento Cinque Stelle, il leader della Lega ha sempre garantito sulla tenuta del Governo per l’intera durata del mandato. E, tuttavia, se questo ‘strano’ matrimonio tra giallo-verdi dovesse andare avanti, è pure evidente che il voto delle Europee ribalta i rapporti di forza: i grillini, che alle Politiche si erano confermati come primo partito ottenendo così la maggioranza in Consiglio dei Ministri, si vedono però oggi superati nei consensi da Salvini, il quale adesso ha i numeri per puntare i piedi e imprimere la propria linea politiche ai futuri programmi del Governo. La Lega infatti adesso il baricentro del Governo, ma diventa anche un partito uniformemente italiano. Non va infatti sottovaluto il dato relativo alle preferenze espresse nelle singole regioni: se il Movimento Cinque Stelle resta primo partito in quel Sud che alle Politiche lo aveva portato in gloria (è tra il 29,21 e il 29,85%, percentuali comunque sia molto inferiori al 44% di un anno fa), è pur vero che la Lega al Sud ha segnato un grande successo personale, riuscendo ad ottenere tra il 23,37 e il 22,42%. Tutto il Nord, da est a Ovest, ha invece premiato senza indugi Salvini con il 40% dei voti.

Alla luce di queste proporzioni, sarà adesso importante capire cosa e come il ‘Capitano’ si muoverà rispetto agli alleati di Governo e quanto farà valere il suo peso rispetto ai grandi temi che dividono i due ‘alleati’, come la Tav, il decreto sicurezza, la flat tax, la separazione delle carriere di giudici e pm, la cancellazione del reato di abuso d’ufficio e a politica economica. Ma soprattutto sarà importante capire come reagiranno i ‘grillini’, che anzitutto dovranno fare autocritica su questo devastante (per loro) risultato: restare al Governo ma cedere alle eventuali ‘pretese’ di Salvini, rischia infatti di fare sprofondare ancora di più i grillini nella scala di gradimento degli elettori; e andare subito al voto significa, laddove queste percentuali restassero invariate, dimenticarsi la guida del Paese e ritornare tra i banchi dell’opposizione. Sullo sfondo resta il Pd di Nicola Zingaretti, che dovrà partire da questi dati per guardare al futuro: se il 22,77% è un ottimo risultato, è pur vero che sembra non ancora sufficiente per riappropriarsi della guida del Paese in un’ottica di elezioni anticipate. Ragion per cui Zingaretti dovrà lavorare per ricostruire legami con altri partiti nel campo di centrosinistra (Verdi e Più Europa).

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lunedì, 27 Maggio 2019 - 10:01
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