In Campania riaprono ristoranti e pizzerie, ma per i locali della Movida stop alle 23. Vietati party e discoteche


Da oggi in Campania riaprono al pubblico ristoranti e pizzerie. Una riapertura senza limiti di orario; limiti che invece sono imposti a bar, ‘baretti’, vinerie ed altri locali come chioschi e ‘bibitari’ che catalizzano solitamente la ‘Movida’. Loro dovranno chiudere entro le 23.

Questo il succo dell’ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. De Luca, dopo avere ritardato la riapertura dei ristoranti di 3 giorni rispetto a quella prevista a livello nazionale, al fine di consentire che si adeguassero alle linee guida pubblicate dall’Inail a poche ore dalla data del 18 maggio indicata come avvio della ripartenza, dà il via libera all’apertura ai clienti che potranno, nel rispetto delle prescrizioni anti-contagio, consumare al tavolo e non più limitarsi a consegna a domicilio ed asporto.

La misura, però, visti i rischi di assembramenti soprattutto nella zona in cui si affollano i più giovani, prevede una limitazione per quei locali in cui i ragazzi tirano a far tardi e a non rispettare – come dimostra quanto avvenuto anche in altre Regioni in queste sere – il distanziamento sociale e l’obbligo di mascherina. Il rischio è che la ritrovata occasione di ritrovo tra giovanissimi si trasformi in incubatore per il virus. Dunque l’ordinanza prevece che «l’orario di chiusura dei locali dove si svolge la cosiddetta movida, e in particolare bar, “baretti”, vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite, resta fissato inderogabilmente alle ore 23».

Nello stesso provvedimento si dispone la riapertura delle aree mercatali anche a chi vende generi non alimentari e la ripresa delle attività delle autoscuole
mentre si conferma che «sono vietati eventi e party in sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, che possono costituire pericolo di contagio».

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giovedì, 21 Maggio 2020 - 08:53
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