Dl Aprile, sbloccati 60 concorsi per 110 mila posti: quali sono e le nuove regole di svolgimento (dal tampone alle sedi)

concorsi esame

Una nuova era per i concorsi pubblici. Il Dl aprile approvato ieri in Consiglio dei ministri potrebbe segnare anche una svolta in tema di procedure concorsuali. Mai più viaggi della speranza, spese folli per alberghi, estenuanti due giorni fuori Regione, attese lunghissime insieme ad altre migliaia di partecipanti tutti nello stesso luogo: il cambiamento potrebbe essere questo. Il Coronavirus, che i concorsi li ha bloccati da un anno, avrà forse almeno il ‘merito’ di renderli più smart: decentrati a livello regionale, rapidi.

Il Dl aprile prevede in particolare l’atteso sblocco dei concorsi per un totale di 110mila posti. E nel contempo introduce una semplificazione degli stessi. Tra le novità, una prova scritta e una prova orale nei soli concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale; procedure non semplificate invece per alcune categorie come magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati, procuratori dello Stato, docenti universitari, appartenenti al comparto sicurezza e difesa, personale della carriera diplomatica e prefettizia (il personale in regime di diritto pubblico, ex articolo 3 del Dlgs 165/2001).

 Per consentire lo svolgimento delle prove in sicurezza, il decreto prevede l’obbligo per i candidati di produrre la certificazione di un test antigenico anche negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Anche rispetto alla durata e alle sedi le cose cambiano: la prova deve durare un’ora e lo svolgimento deve avvenire in sedi decentrate regionali.

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Il protocollo per lo svolgimento delle procedure concorsuali predisposto dalla Funzione pubblica fissa una serie di misure affinché si garantisca la sicurezza sia dei candidati sia degli esaminatori: dalla necessità per le amministrazioni che organizzano i concorsi di «scaglionare gli orari di presentazione dei candidati» alle prove pratiche «in spazi aperti». Richiesto per l’accesso l’esito negativo di un tampone effettuato 48 ore prima e l’obbligo di indossare mascherine Ffp2. All’interno della sede concorsuale ogni candidato avrà a disposizione 4,5 metri quadri e tra ognuno dovrà esserci una distanza di 2,25 metri.

Sono almeno 60 i grandi concorsi pubblici a livello nazionale pubblicati dal 2020 o di cui ci si attende la pubblicazione entro il 2021 che, secondo il monitoraggio di Forum Pa (che non comprende però anche i concorsi locali), sono pronti a sbloccarsi con oltre 125mila posti pubblici pronti ad essere assegnati. Il monitoraggio comprende anche i concorsi del settore scolastico e il «maxi concorso» pubblicato da Roma capitale. Degli almeno 125mila posti di lavoro, circa 90 mila riguardano concorsi già avviati, ma che risultano fermi in attesa di disposizioni specifiche per la gestione delle prove selettive; oltre 36mila invece riguardano concorsi di cui è attesa la pubblicazione. Sono venti i grandi concorsi del ministero della Giustizia per circa 9.300 posti, di cui 310 in magistratura.

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 Quello che prevede il maggior numero di posti da assegnare, 2.700, riguarda i cancellieri esperti. Nei restanti 19 i posti sono, complessivamente, quasi 6.600. In palio anche oltre 10mila posti al ministero della Salute. Tre i grandi concorsi nazionali pronti a ripartire: il principale, di prossima pubblicazione, vale 9.600 posti e deriva dal decreto Rilancio per gli infermieri di famiglia; altri 600 posti arrivano dal decreto Rilancio per gli assistenti sociali; ulteriori 57 posti sono destinati a funzionari. Sono circa 3.500 i posti nella ricerca. In arrivo 3.331 posti, come previsto dal decreto Rilancio ricercatori, con un bando di prossima pubblicazione per le Università e altri 118 posti (in due concorsi per funzionari e tecnologi) per il Cnr. Sono tre i concorsi che garantiscono un posto al Comune di Roma, oltre 1.500 i posti disponibili. Un concorso per vari profili vale 1.050 posti. In un secondo concorso sono messi al bando altri 420 posti. Infine, nel terzo, previsti 42 posti da dirigente amministrativo e tecnico.

Tra gli altri grandi concorsi da segnalare anche quelli della Banca d’Italia (105 posti da assistente), della Corte dei Conti (52 posti per personale amministrativo), del ministero dei Beni culturali (1.052 posti per vigilanti), dell’Inps (due concorsi da 180 posti), del ministero dell’Economia (550 posti nelle Ragionerie territoriali), dell’Agenzia delle Entrate (3.082 posti da funzionario) e del ministero delle Politiche agricole (5 concorsi per complessivi 140 posti).

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giovedì, 1 Aprile 2021 - 09:03
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