
Non c’è pace per l’Ospedale del Mare di Napoli. Dopo decenni di attesa per l’inaugurazione del presidio sanitario sorto nell’area orientale della città, dopo le vicende giudiziarie che ne hanno accompagnato la realizzazione e, più recentemente, dopo la maxi-voragine apertasi nel parcheggio della struttura, il nosocomio torna al centro della cronaca per un grave episodio che, solo per una fortunata coincidenza, non ha provocato vittime.
Nel pomeriggio di ieri, la porzione verticale della coibentazione esterna dell’ala HD3 è stata interessata da un vasto incendio. Il personale sanitario ha immediatamente attivato le procedure di emergenza, evacuando tutti i pazienti ricoverati nell’area coinvolta, mentre i vigili del fuoco erano impegnati nelle operazioni di spegnimento.
Al termine dell’intervento, il Comandante dei Vigili del Fuoco – come reso noto dalla Prefettura di Napoli – «ha confermato l’agibilità di tutti i locali, ad eccezione di quelli più prossimi alla zona direttamente interessata dall’incendio, consentendo le operazioni di rientro nei reparti della quasi totalità dei pazienti». Per questo motivo, come comunicato dall’Asl Napoli 1, «si è proceduto alla riallocazione di tutti i ricoverati nei loro reparti originari». Attualmente soltanto l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia resta inutilizzabile: i pazienti ricoverati sono stati trasferiti presso la Divisione di Day Surgery dell’ospedale.
Sul posto si sono recati anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il prefetto Michele di Bari. «L’intervento tempestivo e massiccio dei Vigili del Fuoco e la pronta attivazione del piano di emergenza interno hanno evitato conseguenze peggiori. Fortunatamente non si registrano feriti e la situazione risulta attualmente sotto controllo. Era doveroso accertarsi sul posto e mostrare vicinanza», ha dichiarato il primo cittadino.
Adesso sarà l’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Napoli a dover fare piena luce su quanto accaduto. Dai primi riscontri, ancora tutti da verificare, l’incendio sarebbe partito da alcune pedane di legno accatastate all’esterno di un padiglione, per poi estendersi rapidamente alla struttura. Gli investigatori, comunque, dovranno ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio, accertarne le cause e verificare se vi siano eventuali responsabilità. Tra gli aspetti che potrebbero essere vagliati dagli inquirenti vi sono anche il corretto funzionamento dei sistemi di sicurezza e delle procedure di emergenza, nonché la natura e il comportamento dei materiali coinvolti dalle fiamme. Particolare attenzione potrebbe essere rivolta alle modalità con cui il fuoco si è propagato lungo la coibentazione esterna dell’edificio.
«Come gruppo di Forza Italia chiederemo al presidente della Regione Campania un aggiornamento dettagliato su quanto accaduto all’Ospedale del Mare e sugli accertamenti attualmente in corso. Stiamo parlando di uno dei principali presìdi sanitari della Campania e di un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime». Lo afferma Iris Savastano, capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Napoli.
«Il primo sentimento non può che essere il sollievo. Grazie alla professionalità del personale sanitario, dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e di tutti coloro che sono intervenuti non si sono registrate vittime né feriti. A loro va il ringraziamento sincero della città per il sangue freddo e la capacità dimostrati nella gestione dell’emergenza», aggiunge.
«Proprio perché il peggio è stato evitato, oggi è necessario accertare fino in fondo cosa sia accaduto. Saranno gli organi competenti e gli accertamenti tecnici a stabilire le cause dell’incendio e a ricostruire ogni passaggio della vicenda. In questa fase è giusto attenersi ai fatti ed evitare conclusioni affrettate».
«Allo stesso tempo meritano la massima attenzione le verifiche annunciate sui sistemi di sicurezza e sulle procedure di emergenza. In una struttura ospedaliera ogni aspetto legato alla prevenzione, alla segnalazione del rischio e alla gestione delle emergenze deve funzionare in modo tempestivo ed efficace. È quindi giusto che venga svolto ogni approfondimento necessario per chiarire quanto accaduto».
«L’Ospedale del Mare rappresenta un presidio fondamentale per Napoli e per l’intera area metropolitana. I cittadini hanno diritto a conoscere con chiarezza le cause dell’incendio e ad avere la certezza che saranno adottate tutte le misure necessarie affinché episodi simili non possano ripetersi. La trasparenza e la sicurezza devono essere una priorità assoluta», conclude la capogruppo degli azzurri.
L’episodio di ieri riporta alla memoria un altro grave evento che ha interessato l’Ospedale del Mare. L’8 gennaio 2021 una vasta porzione del parcheggio, pari a circa duemila metri quadrati, cedette improvvisamente, inghiottendo alcune automobili in sosta. Anche in quel caso, fortunatamente, non si registrarono feriti. Il crollo avvenne nelle prime ore del mattino e in un periodo ancora segnato dalle restrizioni legate alla pandemia da Covid-19, circostanza che contribuì a ridurre la presenza di utenti e accompagnatori all’interno della struttura.
Per quella vicenda, nel gennaio 2024, la Procura di Napoli aveva chiesto il rinvio a giudizio di tre persone, tra cui il professore e attuale assessore comunale ai Trasporti Edoardo Cosenza, coinvolto in qualità di collaudatore dell’opera, oltre ai progettisti, contestando i reati di crollo e disastro colposo. L’inchiesta, tuttavia, si è fermata in sede di udienza preliminare. Nel novembre dello stesso anno, Edoardo Cosenza, docente di Ingegneria all’Università Federico II e assessore nella giunta Manfredi, insieme agli ingegneri progettisti Carmine Mascolo e Biagio De Risi, è stato prosciolto dal gup Enrico Campoli del Tribunale di Napoli.
lunedì, 22 Giugno 2026 - 07:11
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