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lunedì, 28 Settembre 2020

Bus si schianta contro muro in Svizzera: italiana la donna deceduta, 2 connazionali feriti gravemente

Schianto Zurigo

Sarebbe italiana la donna deceduta questa mattina nello schianto del bus in Svizzera, la conferma arriva dalla Farnesina. Inoltre, sempre fonti del Ministero degli Esteri, due nostri connazionali sarebbero tra i feriti gravi. «il Consolato Generale a Zurigo sta seguendo gli eventi fin dal primo momento, in stretto raccordo con la Farnesina, e sta prestando, in contatto costante con le autorita’ locali, ogni possibile assistenza ai connazionali coinvolti» fa sapere il Ministero

Oltre alla donna morta altre 44 persone sono rimaste ferite dopo che il pullman su cui viaggiavano, partito da Genova, si è schiantato contro un muro nei pressi di Zurigo, lungo l’autostrada A3. A bordo c’erano 51 persone fra cui 13 italiani di cui non si conoscono ancora le condizioni. Di certo si sa che ci sono 10 russi tra i feriti e tre persone, tra cui l’autista, sono in gravi condizioni. L’incidente è avvenuto alle 4,15 di domenica mattina: il mezzo ha sbandato in corrispondenza di un tratto in cui la strada devia bruscamente e si è schiantato contro un muro lungo l’autostrada A3. Tre dei feriti sono in gravi condizioni, tra cui l’autista del mezzo. Il pullman, operato da una società italiana partner di Flixbus, era diretto a Dusseldorf. A bordo c’erano, tra gli altri, almeno uno svizzero, un tedesco, due colombiani, un giordano, un rumeno, un bosniaco, due albanesi, e quattro africani: due dalla Nigeria, uno dal Ghana e un altro dal Benin. Fonti russe hanno riferito che 10 cittadini russi sono tra i feriti. Sul pullman non erano presenti bambini.

Non è ancora chiara la causa dell’incidente ma sulla zona aveva nevicato e i meteorologi avevano messo in guardia dal rischio di gelate. L’incidente, peraltro, è avvenuto in un punto critico dell’autostrada, all’altezza di una brusca deviazione a destra su una strada secondaria su cui si immette la A3, dopo che il progetto degli anni ’60 per una tangenziale che doveva attraversare Zurigo fu abbandonato a causa delle proteste. Non ci sono cartelli a indicare che la strada vira a destra e, per i veicoli che viaggiano sulla corsia di sinistra, c’è sempre il rischio di finire contro il muro se il conducente non è attento. Se il muro non avesse retto, si sarebbe rischiata una strage perchè il pullman sarebbe finito nel fiume Sihl, precipitando per 10 metri. E’ ciò che era accaduto a un camion nel marzo 2016: il mezzo giunto a tutta velocità aveva tamponato alcune auto in fila all’altezza della deviazione e aveva sfondato il muro, finendo nel fiume. L’autista era rimasto ferito alle gambe ma era sopravvissuto.

FlixBus, intanto, in una nota esprime la propria vicinanza «a tutti i passeggeri e conducenti coinvolti e alle loro famiglie e amici». Secondo la compagnia il bilancio è di un morto e 41 feriti tra cui 3 in maniera grave. «Siamo in stretto contatto con tutte le autorità e con il partner locale coinvolto», afferma FlixBus.

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domenica, 16 Dicembre 2018 - 15:20
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