Durazzano, lite e fucilate in piazza: arrestato il 52enne che ha ucciso due persone, si indaga ancora sul movente

Cella Carcere

La fuga di Francesco D’Angelo, 52 anni, è terminata. Ma le indagini dei carabinieri per capire cosa abbia spinto D’Angelo a togliere la vita a due persone domenica pomeriggio nel Beneventano proseguono. L’indagato, sul punto, non ha reso dichiarazioni: ascoltato dal pubblico ministero Marilia Capitanio ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, lasciando così in piedi quell’unica assurda ipotesi sino ad ora avanzata dagli investigatori.

D’Angelo avrebbe ucciso il 68enne Mario Morgillo, agricoltore di Santa Maria a Vico, ed il genero Andrea Romano di 48 anni, entrambi di San Felice a Cancello, a causa di antiche ruggini esistenti tra lui e Morgillo. Dissapori esplosi un anno fa a seguito di un incidente stradale. I rapporti non sono mai stati ricuciti. Anzi, dalle prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri sembrerebbe che Morgillo avesse mandato in frantumi il lunotto del furgone di D’Angelo usando una mazza, e quando D’Angelo si è accorto dell’accaduto ha reagito impugnando il fucilate. Non è chiaro però se prima dell’azione vandalica, Morgillo e il genero fossero stati minacciati da D’Angelo.

L’altro punto da chiarire è se il duplice omicidio sia stato premeditato, cosa che allo stato sembra reale per via del luogo dove si è consumato l’agguato. I fatti si sono verificati ieri pomeriggio a Durazzano, un paese di duemila anime che sorge tra Benevento e Caserta. Morgillo era sottoposto al divieto di dimora nel Casertano per un guaio con la giustizia.

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lunedì, 1 aprile 2019 - 13:55
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