Clan Contini, ricercato preso in Romania: è il cognato del ras Cristiano, coinvolto nel business del contrabbando di sigarette


Si assottiglia ancora l’elenco dei ricercati nell’ambito dell’inchiesta sull’Alleanza di Secondigliano ed in particolare sui Contini. Domenico Natale, 48 anni e cognato del ras Antonio Cristiano, è stato arrestato in Romania, nella città di Nadlac, dai carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli con il supporto del Fast Team della polizia romena e il coordinamento del servizio di cooperazione internazionale della Divisione Sirene.

L’uomo è accusato di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette con l’aggravante di avere agito in nome e per conto della cosca dei Contini e risponde anche del tentativo di estorsione ai danni del titolare di un pub in piazza Mercato: la vittima fu minacciata affinché cedesse la proprietà del locale.

Rispetto al business del contrabbando, Natale è stato accusato dalla Direzione distrettuale antimafia di essere a capo del gruppo che si occupava dell’importazione di sigarette dall’Ungheria, ma il gip Roberto D’Auria – che ha vagliato gli elementi accusatori – ha escluso l’aggravante di promotore. Il business delle sigarette, come emerge dall’inchiesta, era gestito dal ras Giuseppe Amendola, da Antonio Cristiano e da Vincenzo Tolomelli, tutti esponenti di primo piano dell’organizzazione criminale dei Contini.

Nei giorni scorsi i carabinieri hanno arrestato i ricercati Maurizio Cristiano e Francesco Manzo. Cristiano, domiciliato in Slovacchia, si è costituito ed è stato colpito da un’ordinanza ai domiciliari per i reati di associazione mafiosa e per avere fatto parte del gruppo dedito al contrabbando di sigarette. Manzo è stato arrestato in Repubblica Ceca ed è in attesa di estradizione. Restano aperte le ricerche finalizzate a alla cattura di Maria Licciardi, a capo dell’omonimo clan: Maria Licciardi è accusata di associazione di stampo mafioso in relazione all’attività dell’Alleanza di Secondigliano, cartello che comprende appunto le famiglie Licciardi, Mallardo e Contini.

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martedì, 2 luglio 2019 - 12:10
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