Bibbiano, la strumentale polemica politica contro il Pd si sposta a Napoli: striscione di Fdi. I dem replicano: «Sciacalli»

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Lo striscione posizionato all’imbocco della galleria della Vittoria, lato via Acton

Una strumentale polemica politica. Che ha spostato l’obiettivo dai gravissimi e inquietanti fatti accaduti nella Val D’Enza, sui quali è necessario non fare spegnere i riflettori, ad un piano più squisitamente politico.
Dal giorno degli arresti scattati nell’ambito dell’inchiesta sui bambini sottratti ingiustamente ai genitori per consentirne l’affido a persone disposte a pagare una mazzetta sottobanco agli assistenti sociali, il Partito democratico è bersaglio continuo del Movimento Cinque Stelle e di Fratelli d’Italia. Tra le persone arrestate vi è infatti Andrea Carletti, sindaco di Bibbiano, che è appunto in quota Pd: Carletti è ai domiciliari non per reati legati direttamente alla ‘sottrazione’ ingiustificata dei bambini né per quello scenario di ‘lavaggio’ del cervello dei bambini che aveva l’obiettivo di inoculare nei piccoli ricordi di disagi e abusi che in realtà non erano mai avvenuti; Carletti è ai domiciliari perché non avrebbe seguito «la procedura» corretta di affidamento dei servizi ai terapeuti. Secondo quanto scrive il gip nell’ordinanza, il sindaco «avrebbe dovuto seguire i rigorosi criteri di trasparenza e pubblicità previsti in argomento dal D.LGS 50/2016 nonché dalle connesse linee guida nr 4/2016 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione: per quanto attiene agli appalti sotto soglia di € 40.000,00 anche mediante affidamento diretto da effettuarsi con provvedimento adeguatamente motivato e che tenga conto dei principi generali in tema di ‘buon andamento della pubblica amministrazione’, di rotazione, di pubblicità, trasparenza e libertà di concorrenza».

Tuttavia la sola presenza di un esponente del Pd nell’elenco degli arrestati, ha spinto, sin dai primi giorni, il Movimento Cinque Stelle a trasformare questa delicata inchiesta in una clava da brandire contro il Pd. Forse anche in ottica elettorale: l’Emilia Romagna, regione oggi guidata dal governatore del Pd Stefano Bonaccini, è prossima al voto e i grillini stanno cercando la strada per agguantare quella casella storicamente appannaggio della sinistra. Luigi Di Maio ha definito il Pd il «partito di Bibbiano», lasciando intendere in buona sostanza che il Pd tutto sia un partito che fa del male ai bambini e rispolverando quella antica propaganda denigratoria secondo la quale «i comunisti mangiano i bambini». Il Pd, che ovviamente non è coinvolto nella sua interezza nell’inchiesta di Bibbiano, alla fine ha querelato Di Maio, dicendosi «stanco dell’inaccettabile collegamento».

Ma adesso agli attacchi di Luigi Di Maio e dei Cinque Stelle si aggiungono anche quelli di Fratelli d’Italia. Stamattina a Napoli uno striscione è stato posizionato all’imbocco della galleria della Vittoria, lato via Acton, con su scritto “Parlateci di Bibbiano”, dove la P di Parliamoci su sfondo verde e la D su sfondo rosso richiamano il simbolo del Pd. L’iniziativa è stata accompagnata dalle parole violentissime (verso il Pd) del coordinatore cittadino e consigliere comunale Andrea Santoro: «Quando una certa parte politica come il Pd che in quei territori ha ruoli istituzionali importanti da sempre, si piega a modelli culturali e valoriali antiteci alla famiglia naturale, il risultato è che si aprono crepe pericolose nel tessuto sociale ed in queste crepe germogliano fatti gravissimi che l’inchiesta “Angeli e Demoni” sta facendo emergere. Con dei delinquenti – prosegue – che hanno pensato bene di mettere su una vera e propria filiera degli affidi per lucrare sui minori sottratti alle famiglie”. Con Santoro sono stati tra i promotori dell’iniziativa anche i dirigenti nazionali Carmela Rescigno e Pietro Diodato. “Sono una madre – spiega Rescigno -. E’ inconcepibile che non si parli dell’agghiacciante vicenda di Bibbiano. Penso a mio figlio e alla possibilità che mi venga sottratto senza reali motivazioni solo per abuso di potere e interesse economico. Non si può tacere davanti a intere famiglie distrutte, vite di bambini di padri e di madri rovinate per sempre. Fdi Non tace, urliamo affinché si faccia chiarezza e paghino i responsabili».

La replica del Pd non si è fatta attendere. «E’ chiaro che è il frutto della campagna di odio della Lega e dei 5 stelle. Sono miserabili, sciacalli. Strumentalizzano i bambini per diffamare il Pd. Saranno travolti dal loro stesso odio», ha scritto su Twitter il responsabile Mezzogiorno del Pd Nicola Oddati. Per il segretario del Pd Campania, Leo Annunziata, «anche a Napoli Fratelli d’Italia si e’ reso protagonista di una inqualificabile azione di imbarbarimento del confronto politico, con l’esposizione di uno striscione abusivo. Si sta montando una campagna di odio e di denigrazione nei confronti del Partito Democratico, partendo da una delicata e complessa vicenda giudiziaria. Ormai la degradante strumentalizzazione politica e il diffuso clima di barbarie di alcune formazioni politiche non ha limiti. La nostra comunità reagirà con forza e determinazione, anche con le necessarie azioni legali, per stroncare questi fenomeni di neosquadrismo».

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mercoledì, 24 luglio 2019 - 12:12
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