Affaire Conte-Alpa, Le Iene mostrano il documento che proverebbe i rapporti ma Palazzo Chigi smentisce: «Sciocchezza»


Alla fine l’atteso servizio de Le Iene sui rapporti tra il premier Giuseppe Conte e il giurista ed avvocato Guido Alpa è andato in onda. L’autore del servizio Antonino Monteleone ha mostrato la presunta prova della collaborazione tra i due legali: una parcella da ventiseimila euro intestata ad entrambi e firmata da entrambi per una consulenza all’Autorità garante della Privacy con un unico conto cui versare la somma, corrispondente a quello del professor Alpa. Il giornalista ha rintracciato il documento, un ‘progetto di parcella’ ed ha poi cercato di ottenere dichiarazioni dai diretti interessati, Conte ed Alpa. La questione non riguarda ovviamente la collaborazione tra i due professionisti, ma il fatto che Alpa presiedesse la commissione giudicatrice nel concorso vinto dal presidente del Consiglio per la cattedra di docente ordinario di diritto privato all’Università di Caserta.

Da Palazzo Chigi sono arrivate già nella serata di ieri nette smentite. Si bolla la vicenda come «sciocchezza» e «scorrettezza». Lo stesso Conte nel servizio ha spiegato a Le Iene che il documento è del 2009 mentre il concorso è del 2002. Quel concorso, inoltre, spiegano da Palazzo Chigi, ebbe una commissione che votò a favore di Conte all’unanimità.

«Il documento riguardante la parcella risale al 2009, 7 anni dopo il concorso, cosa può mai dimostrare? – sottolineano da Palazzo Chigi aggiungendo – In 7 anni tutto può cambiare anche se dopo 7 anni sul piano professionale tra Alpa e Conte nulla è cambiato, nessuna associazione professionale, nessun conto in comune. Il documento mostrato dimostra solo una cosa, che i due professionisti incaricati hanno dato al cliente (Garante della Privacy) una indicazione precisa, ovvero che il pagamento sul conto corrente indicato, intestato a Alpa, sarebbe stato l’unico richiesto». Palazzo Chigi, infatti sottolinea come a seguito di quel progetto di parcella è stata emessa una sola fattura. E nelle tasche di Conte non è finito un euro perché in quella causa dette un contributo «assolutamente marginale».

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mercoledì, 4 dicembre 2019 - 12:02
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