Fece saltare in aria la casa causando la morte della ex compagna e di due vicini, condannato a 30 anni

La panchina rossa simbolo della lotta alla violenza contro le donne (foto Kontrolab)

Quella notte tra l’11 e il 12 giugno del 2016, il pubblicitario Giuseppe Pellicanò provocò una strage. Quella notte di tre anni fa l’uomo svitò il tubo del gas nel suo appartamento e fece esplodere la palazzina dove viveva a Milano, in via Brioschi, causando la morte della compagna Micaela Masella, dalla quale si stava separando, e della coppia di vicini di casa marchigiani, Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi, entrambi ventisettenni. Rimasero gravemente ferite le due figlie di Pellicanò che avevano 7 e 11 anni.

Per quegli omicidi Giuseppe Pellicanò dovrà scontare 30 anni di reclusione. I giudici della prima sezione penale della Corte di Cassazione hanno confermato in via definitiva la condanna che fu disposta dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano il 17 ottobre dello scorso anno e che la procura generale aveva impugnato perché chiedeva l’ergastolo per l’imputato. Ergastolo che era stato disposto dal gip Chiara Valori all’esito del giudizio abbreviato. Il sostituto procuratore generale Daniela Meliota, in sede di requisitoria (in Appello), spiegò che lo stato dell’imputato «era quello di chi ucciso per rabbia, rancore, gelosia e per stato offeso nel suo orgoglio maschile». Pellicanò e la compagna si stava separando su decisione della donna.

Pellicanò è stato riconosciuto colpevole sia di strage che di devastazione. Nelle motivazioni della sentenza d’appello, i giudici rilevarono che Pellicanò non ha mai mostrato un vero pentimento per ciò che ha fatto ma ha manifestato «vergogna per un’azione criminosa abnorme».

Leggi anche:
– Nella Napoli delle ‘sardine’ e del ‘no’ all’odio spunta una svastica: l’immagine su una panchina in piazza Municipio
– Uccise l’ex moglie e ferì il suo compagno, rito abbreviato per agente penitenziario
– Sequestrate 2,5 tonnellate di ‘botti’ illegali nel Casertano, arrestate due persone: valore stimato 150mila euro | Video
– Venezia, prova generale per il Mose: test riuscito alla bocca di porto di Malamocco | Video
– Abusivismo, le ruspe abattono villetta per le vacanze in area protetta a Mondragone
– Test d’accesso a Medicina del 2015, il Tar del Lazio annulla la graduatoria ed ammette i ricorrenti ai corsi di laurea
– Tratta e rapine: arresti della mafia nigeriana, sgominati due clan in Italia ed all’estero 
– Drammatico incidente nel Napoletano: 15enne si mette alla guida della Smart del padre, sbanda e muore 
– Elezioni regionali in Campania, il centrodestra cerca il suo ‘Maradona’ e non per tutti si tratta Stefano Caldoro 
– «Regalo di Pasqua» sotto forma di pizzo per il clan, arrestato un 31enne: decisiva la denuncia di un negoziante 
–  Condanna espiata, Dell’Utri libero: restano aperti i processi libri antichi spariti dai Girolamini e sulla trattativa Stato-mafia 
– Pizzaiolo massacrato di botte e ucciso, imputato condannato a 23 anni
– Permessi premio a chi si macchia di reati gravi, la duplice lezione dopo l’attacco al London Bridge
– Prescrizione, l’Anm appoggia Bonafede: penalisti lasciati soli, da oggi sciopero e maratona oratoria davanti alla Cassazione

martedì, 3 dicembre 2019 - 17:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA