Zingaretti rottama il Pd e punta alle Sardine, Valente: «Bene, si riparta dal coraggio e dalle donne»

Nicola Zingaretti è il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio

Il Pd, così com’è, è un partito moribondo. Ci è arrivato anche Nicola Zingaretti, che ha deciso di darci un taglio. Probabilmente anche netto, se non si riuscirà a rianimarlo. In un colloquio con ‘Repubblica’, il segretario nazionale dei ‘dem’ ha infatti annunciato la volontà di ‘cambiare’ l’anima del suo Pd. Le strade indicate sono due: aprire il partito a forze nuove della società, magari alle ‘Sardine’, attraverso un congresso che ne ridefinisca valori e programma, oppure sciogliere il Pd e aprire una fase costituente del campo progressista. Se ne discuterà a Contigliano (Rieti) il 13 e il 14 gennaio in cessione del Congresso.

Quel che è certo è che le dichiarazioni di Zingaretti hanno dato una sferzata a chi è rimasto nel partito. E molti hanno accolto con favore le parole del segretario. «Le riflessioni di Zingaretti hanno indicato una prospettiva storica per scrivere una pagina per la sinistra e il centrosinistra nel nostro Paese, partendo da un Pd unito e coeso nella sfida del rilancio dell’azione politica. Ora è il tempo del coraggio e del riformismo radicale per chiamare a raccolta tutto coloro che una ‘casa’ non ce l’hanno e per condividere una carta dei valori e un progetto di cambiamento del Paese e candidarlo alla sfida del governo», ha commentato Stefano Vaccari, della segreteria nazionale Pd.

Il senatore Valeria Valente appoggia senza riserve la scelta di Zingaretti «di aprire una nuova stagione per il Pd» e chiede che l’ingrediente principale di questa nuova ricetta sia «il coraggio di superare schemi e liturgie stanche ed autorefenziali». «Serve la capacità di fare finalmente scelte coraggiose – ha detto Valente – che siano in grado di ridefinire un’identità chiara e coerente con i nostri valori e con l’esigenza di costruire un’idea di Paese che risulti immediatamente leggibile e comprensibile». In questo nuovo scenario Valente chiede infine che venga valorizzata «la partecipazione delle donne alla vita politica, economica e sociale del Paese, riconoscendone forze, potenzialità e capacità e investendo quindi sulla promozione dei diritti, delle libertà e dell’autonomia femminili anche per contribuire a costruire una società più giusta, più forte, e più sana».

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sabato, 11 Gennaio 2020 - 20:30
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