Coronavirus, misure per i pensionati: assegno pagato in anticipo per i prossimi tre mesi | Come funziona


Per i pensionati che non hanno l’accredito della pensione sul conto l’assegno sarà pagato in anticipo per i prossimi tre mesi. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo oggi ha fatto sapere che il pagamento sarà scaglionato e anticipato in modo da evitare assembramenti e evitare la diffusione del contagio da Covid 19.

I pensionati destinatari della misura dovrebbero essere secondo i calcoli dello Spi Cgil circa 850.000, ovvero quelli che riscuotono la pensione direttamente in contanti e quelli che hanno il libretto ma non il Postamat. Ma, avverte il sindacato, dovrebbero essere informati in modo più capillare, magari con l’utilizzo di spot televisivi. L’anticipo avverrà anche per la pensione di maggio e per quella di giugno. Il pagamento decorrerà dal giorno 26 marzo al 1 aprile per la mensilità di aprile, dal giorno 27 al 30 aprile per la mensilità di maggio e dal giorno 26 al 30 maggio per la mensilità di giugno.

«A nome di tutto il Governo – dice Catalfo – ringrazio la società e Inps per la disponibilità dimostrata nei confronti del Paese». «La misura adottata – afferma lo Spi – è sicuramente positiva perché punta ad evitare assembramenti, in particolare di persone che più di altre corrono gravi e pesanti rischi se contagiati dal virus. È del tutto evidente però che si tratta di un meccanismo complesso, vista soprattutto la divisione per giorni a seconda della lettera del cognome. Per una piena riuscita dell’operazione si rende quindi necessario ogni sforzo comunicativo possibile. Chiediamo a Inps, Poste e Governo di prevedere la messa in onda di spot televisivi per informare tempestivamente e correttamente il più alto numero di persone possibile».

Poste spiega che le pensioni del mese di aprile verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello. Chi invece non può evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’ufficio Postale – spiega Poste – «dovrà presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente: i cognomi dalla A alla B giovedì 26 marzo; dalla C alla D venerdì 27 marzo; dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo; dalla L alla O lunedì 30 marzo; dalla P alla R martedì 31 marzo; dalla S alla Z mercoledì 1 aprile».

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venerdì, 20 marzo 2020 - 19:17
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