Addio a Paola Ambrosio, fu pm a Napoli e presidente del consiglio regionale della Campania


Lutto nel mondo della magistratura e della politica, addio a Paola Ambrosio. Aveva 74 anni. Il decesso è avvenuto ieri, 14 aprile, presso la sua residenza. Era nata a Napoli il 1° ottobre 1949. Dopo una brillante carriera universitaria culminata con la laurea in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli con il massimo dei voti, Paola Ambrosio entrò in magistratura, distinguendosi per la determinazione nella lotta alla criminalità.

In forza alla Procura di Napoli, negli anni ’80 fu pubblico ministero del pool antidroga. Negli anni ’90 il passaggio in politica, con Forza Italia. Eletta nel 1995 in consiglio regionale, fu presidente dell’assemblea, e successivamente vicepresidente con varie deleghe da assessore nella giunta di centrodestra, guidata da Antonio Rastrelli.

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Rientrata in magistratura, ricoprì l’incarico di Presidente della IV Sezione presso la Corte di Appello di Napoli fino alla sua collocazione a riposo. Negli anni 2000, fu anche consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. A renderne nota la scomparsa, il suo segretario storico, Salvatore Longobardi, sottolineando l’amorevole accudimento della famiglia nei suoi ultimi momenti. Commosso il giudice Luigi Bobbio. «Con lei – scrive il magistrato in un post – abbiamo diviso tutto, vita, lavoro, amicizie, persino il sonno. Da qualche anno non riuscivamo più a vederci ma è sempre rimasta e per sempre resterà un pezzo del mio cuore. Ricordi eterni, meravigliosi, incancellabili mi legano a lei e alla mitica e irripetibile Sezione droga della Procura di Napoli, che resterà per sempre la Nostra sezione». Con Paola Ambrosio «scompare un altro pezzo della grande professionalità al servizio di una sana e competente politica» afferma invece l’ex consigliere regionale Francesco Bianco. Un altro ex componente del consiglio, Ermanno Russo, ricorda: «Una donna forte, di grande eleganza, con una visione non comune di cui hanno beneficiato tanto l’assemblea e le istituzioni campane».

lunedì, 15 Aprile 2024 - 21:48
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