Portici, zia e nipote trovati morti in casa: la scoperta per il cattivo odore, cadaveri in decomposizione

di maga

A far scattare l’allarme è stato il cattivo odore che aveva iniziato a diffondersi lungo il ballatoio. Grazie alla segnalazione di un condomino, i carabinieri hanno fatto la drammatica scoperta: in un appartamento al quarto piano del parco di piazzale Divina Provvidenza a Portici (comune in provincia di Napoli) sono stati trovati i corpi senza vita di una zia e del nipote. Lei, Maria Francesce, aveva 82 anni. Lui, Luca Taddeo, 43.

I cadaveri erano entrambi nella camera da letto, un ambiente ampio dove si trovavano sia il letto dell’anziana sia quello dell’uomo. Una sistemazione particolare che, considerando la presenza nell’abitazione di altre stanze, ha portato gli investigatori a ipotizzare che il 43enne potesse occuparsi della zia e che la donna avesse bisogno di assistenza, al punto da condividere con il nipote lo stesso spazio durante la notte. I corpi erano in avanzato stato di decomposizione e, a un primo esame esterno, il medico legale non ha potuto stabilire le cause dei decessi. Saranno gli accertamenti autoptici, disposti dalla Procura della Repubblica di Napoli, a chiarire la dinamica.

Dai primi rilievi, però, emergerebbe un elemento significativo: l’appartamento era in ordine e la porta era chiusa dall’interno. Circostanze che sembrerebbero escludere l’ipotesi di un’intrusione dall’esterno.

Tra le ipotesi al vaglio c’è quella secondo cui il 43enne potrebbe essere morto per un malore e che l’anziana sia deceduta poco dopo, forse perché impossibilitata a chiedere aiuto o perché colpita a sua volta da un malore dopo essersi accorta di quanto accaduto al nipote.

Al di là degli accertamenti investigativi, resta una vicenda che racconta soprattutto una storia di solitudine. «È un dramma che lascia profondamente scossi, anche per le circostanze molto tristi che porterebbero a pensare a una situazione di forte isolamento – ha commentato in serata il sindaco di Portici Claudio Teodonno –. Le vittime sono state infatti scoperte grazie all’allarme lanciato dai vicini, insospettiti dal forte odore che si percepiva nel palazzo. Attendo i risultati del lavoro che stanno svolgendo gli inquirenti per fare piena luce su quanto accaduto».

venerdì, 7 Agosto 2026 - 14:29
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