Morì in carcere per uno scompenso diabetico, l’appello della famiglia ai pm: «Fu fatto tutto il possibile?»

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Nel riquadro Ciro Pettirosso, morto in carcere nel febbraio 2025
di Marco Cesario

Capire se nel carcere di Bellizzi Irpino (Avellino) l’assistenza medica e, soprattutto, le forniture sanitarie siano state all’altezza del caso di Ciro Pettirosso, detenuto affetto da diabete mellito di tipo 1 cronicamente scompensato. Capire se, in quell’istituto di pena, il 36enne sia stato adeguatamente curato e seguito o se, invece, la sua patologia sia stata gestita in maniera non ottimale al punto da rendere la sua morte una strada inevitabile.

A distanza di oltre un anno dal decesso di Ciro Pettirosso (napoletano del rione Traiano), i familiari dell’uomo chiedono alla Procura della Repubblica di Avellino risposte certe sulla sorte toccata al loro caro. Ciro Pettirosso è morto il 7 febbraio 2025: collassò nella sua cella. L’autopsia ha stabilito che il decesso si è verificato a causa «di una insufficienza cardio-respiratoria acuta e terminale determinata da uno scompenso glico-metabolico acuto con ipoglicemia severa».

Il dubbio dei familiari di Pettirosso è che il giovane non sia stato adeguatamente seguito. Secondo quanto denunciato, nel carcere sarebbe stato particolarmente complesso reperire e utilizzare gli aghi necessari per la somministrazione dell’insulina, nonostante si trattasse di dispositivi indispensabili per un paziente affetto da diabete mellito di tipo 1. Per la famiglia, dunque, è necessario accertare se Ciro abbia avuto concretamente e con continuità a disposizione gli strumenti più appropriati per la somministrazione dell’insulina e quali dispositivi siano stati effettivamente utilizzati dal personale sanitario.

C’è poi l’aspetto della presenza di THC, il principale componente psicoattivo della cannabis, rilevata nel corpo di Ciro. Per la famiglia Pettirosso, assistita dagli avvocati Amedeo Di Pietro e Vittorio Guadalupi, si tratta di un ulteriore aspetto da chiarire: se il giovane ha assunto marijuana, la sostana come è arrivata all’interno del carcere?

Il caso della morte di Pettirosso è approdato anche in Parlamento, con un’interrogazione parlamentare alla quale il ministro Nordio ha risposto nel giugno 2025, riferendo che le cause del decesso erano ancora in corso di accertamento.

I genitori di Ciro chiedono di sapere come sia morto il loro figlio e, soprattutto, se sia stato fatto tutto il possibile per curarlo e proteggerlo. Perché, sottolineano i due avvocati, «se una persona muore quando è affidata alla custodia dello Stato, ogni dubbio deve essere chiarito fino in fondo».

mercoledì, 19 Agosto 2026 - 09:07
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