Bagagli a mano, l’Antitrust ferma Ryanair Ma c’è già chi ha pagato il supplemento, la compagnia aerea promette ricorso


A Ryanair, in questo 2018, non sembra andarne bene una. Da oggi, 1 novembre, sarebbe dovuta entrare in vigore la nuova policy che aboliva il bagaglio a mano gratuito, obbligando i viaggiatori a pagare un supplemento finanche per i piccoli trolley. Ebbene, con una decisione comunicata nella tarda serata di ieri, l’Antitrust – che aveva avviato un procedimento istruttorio a seguito di numerose denunce – ha sospeso in via cautelare il ‘supplemento’ perché si legge nella decisione «esso fornisce una falsa rappresentazione del reale prezzo del biglietto e vizia il confronto con le tariffe delle altre compagnie, inducendo in errore il consumatore». La decisione dell’l’Autorità garante della concorrenza e del mercato si abbatte su Ryanair ma anche su Wizz Air, che aveva adottato la stessa policy a partire proprio da oggi. A Ryanair, inoltre, l’Antitrust contesta inoltre a Ryanair di aver «ridotto di oltre il 60 per cento lo spazio disponibile per il trasporto del bagaglio a mano», visto che la dimensione massima consentita per l’imbarco gratuito passa da 55cm x 40cm x 20cm a 40 x 20 x 25. Dal canto suo Ryanair aveva spiegato che le nuove regole avrebbero reso più efficienti le procedure di imbarco e sbarco, e che tutto sommato «il bagaglio a mano piccolo sarebbe sufficiente a soddisfare le esigenze essenziali e generalizzate di viaggio di tutti i passeggeri».

Codacons: «C’è già chi ha pagato il supplemento,
i soldi vanno restituiti subito»
Quindi chi questa mattina prenderà un aereo di una delle due compagnie non dovrà pagare alcun supplemento. Il problema, invece, si pone per chi ha già pagato, prenotando biglietti anzitempo. Il Codacons, la prima associazione in Italia che ha avviato la battaglia legale sui supplementi richiesti per il trasporti dei bagagli sugli aerei, sottolinea infatti che adesso si pone il problema del rimborso a quanti hanno già pagato per il servizio che sarebbe dovuto partire oggi. E il Codacons, su questo fronte, promette che «vigilerà sul rispetto dei diritti degli utenti ed e’ pronto ad avviare nuove iniziative legali a tutela dei passeggeri». Anche su questo aspetto le due compagnie low cost dovranno riferire all’Antitrust.

Ryanair promette ricorso e attacca l’Antitrust
Rischio multa sino a 5 milioni di euro
Le due compagnie dovranno, infatti, comunicare all’Autorità le misure adottate in ottemperanza a quanto deciso. Avranno a disposizione cinque giorni di tempo. Le due compagnie, per inciso, potrebbero anche decidere di non rispettare la decisione e proseguire con la loro policy, ma in tal caso rischiano una pesante sanzione amministrativa che va dai 10mila ai 5 milioni di euro. Quel che appare certo è Ryanair intende fare ricorso contro la decisione di ieri, perché – come dichiarato al Corriere della Sera – «l’Antitrust non può decidere su questioni che riguardano la sicurezza aerea o la puntualità dei voli».

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giovedì, 1 novembre 2018 - 11:47
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