Aquarius sequestrata, Salvini esulta: «E’ finita la pacchia». Palazzotto insinua: «Atto persecutorio volto a colpire le Ong»

Matteo Salvini (foto Kontrolab)
di Gennaro Di Finizio

Con il sequestro dell’Aquarius per (presunto) smaltimento di rifiuti anche a rischio infetto, la procura della Repubblica di Catania apre un nuovo fronte di polemiche tra la Lega e l’opposizione sul versante migranti. Da un lato c’è Matteo Salvini, che alle Ong ha dichiarato guerra a suo tempo mostrando i muscoli proprio con l’Aquarius, e che adesso si sente ringalluzzito dalle risultanze dell’inchiesta; dall’altro lato c’è il popolo della sinistra, quello del #restiamoumani che invece storce il naso di fronte all’indagine della procura siciliana.

La giornata delle reazioni alla notizia del sequestro la inaugura proprio il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Ho fermato non solo il traffico di immigrati ma, da quanto emerge, anche quello dei rifiuti tossici», scrive su tweet, quasi a voler rivendicare, implicitamente, il merito della dura linea dei ‘porti chiusi’ che ha rischiato di creare un incidente con l’Unione europea.

Gli risponde però Erasmo Palazzotto di Liberi e Uguali, che bolla l’accaduto come un atto persecutorio volto a colpire le Ong». Gli fa eco Susanna Camusso, segretario generale della Cgil: «Solidarietà a Msf, continua la campagna pretestuosa del governo nei confronti delle organizzazioni umanitarie».

Non è mancata, poi, anche la voce discordante del Pd, schieratasi a difesa delle Ong, prima con le parole del presidente Orfini («Chi lotta per salvare vite umane va ringraziato»), e poi con la dura presa di posizione del senatore Alessandro Alfieri: «La giustizia farà il suo corso, ma non sfugga un preciso tentativo da parte del governo di limitare l’azione delle Ong, e una generale ostilità nei loro confronti. Questo è inaccettabile!».

A cavalcare l’onda lanciata dal vice Premier Salvini è stato Fabio Cantarella, coordinatore enti regionali della Lega: «Dovrebbero cambiare slogan sui social, da #restiamoumani a #restiamoinquinati».

Con il sequestro dell’Aquarius ed il nuovo risvolto legato allo smaltimento di rifiuti tossici, si apre dunque un altro capitolo che vede ancora le Ong protagoniste, e la netta contrapposizione di Salvini, che proprio in tarda mattinata ha chiosato con un secondo tweet: «La pacchia è finita».

martedì, 20 Novembre 2018 - 15:58
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