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giovedì, 01 Ottobre 2020

Roma, mamma suicida nel Tevere: la disperata ricerca delle gemelline disperse

Il Tevere

Le ricerche sono andate avanti anche durante la notte. Ma il lieto fine non c’è stato. Le due bimbe di Giuseppina Orlando, la 38enne che ieri mattina si tolta la vita lanciandosi nel Tevere, non si trovano. Sei mesi appena ciascuna, gemelle e nate premature. A Roma le forze dell’ordine stanno facendo il possibile per ritrovarle. La speranza è di ritrovarle vive, ma col passare delle ore la situazione si fa più drammatica.

Tutto ha inizio ieri mattina, alle 6.20 circa, quando un passante racconta (a una pattuglia di vigili urbani) di aver visto una donna lanciarsi dal Ponte Testaccio. Sul luogo accorrono gli agenti della polizia fluviale e i vigili del fuoco. Nel frattempo, il marito si sveglia e non trova nè la moglie nè le due figliolette. Lancia immediatamente l’allarme, si reca al commissariato Celio e racconta l’accaduto.

Poco dopo, intorno alle 11.20 nei pressi di Ponte Marconi, i vigili riescono recuperare il corpo di Pina, 38enne originaria di Agnone, in provincia di Isernia ma delle due figliolette, Benedetta e Sara, non c’è traccia. La Procura di Roma avvia un’indagine per omicidio-suicidio. Le forze dell’ordine battono palmo a palmo il fiume e i dintorni, controllano finanche tutti i contenitori dei rifiuti ma senza esito. Elicottero, pattuglie e volontari, le ricerche vanno avanti fino alla notte, si potraggono fino al vicino comune di Fiumicino seguendo il corso del Tevere. Ma tutto si rivela inutile. Le ricerche sono riprese questa mattina, una corsa contro il tempo con la speranza di ritrovare le piccole Benedetta e Sara ancora vive.

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venerdì, 21 Dicembre 2018 - 10:31
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