Caserta, scuola sequestrata dalla procura: sigilli all’istituto ‘De Amicis’, edificio pericoloso per interventi seri non fatti

L'istituto comprensivo De Amicis di Caserta

Chiuso perché pericoloso. Chiuso perché chi doveva assicurarsi della messa in sicurezza di quell’edificio pubblico non vi ha provveduto. L’istituto comprensivo ‘De Amicis’ di Caserta è da questo pomeriggio sotto sequestro. Lo ha deciso la procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore Maria Antonietta Troncone, che ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti per il reato di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina.

Il provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Caserta e segue accertamenti effettuati nella scuola all’indomani di numerosi episodi di allagamento degli ambienti nonché il crollo di diversi pannelli della controsoffittatura causati dall’infiltrazione delle acque piovane in occasione di forti precipitazioni.

Dagli accertamenti espletati è emerso che «le infiltrazioni d’acqua scaturiscono da un problema strutturale del sistema di drenaggio della copertura dello stabile che in situazioni di forti piogge non è sufficiente a garantire il deflusso delle acque che si riversano nel sottotetto allagandolo». La continua infiltrazione d’acqua – è il ragionamento della procura – espone la controsoffittattura ad un progressivo degrado che rende concreto il pericolo di distacco di porzioni di intonaco e laterizio in tutti gli ambienti. E’ per questa ragione che la procura ha deciso di intervenire con un provvedimento radicale di sequestro: è necessario tutelare l’incolumità dei circa 500 bambini e del personale scolastico che ogni ogni frequenta la scuola.

Come evidenzia la procura la complessità del problema «necessita di interventi strutturali come il rifacimento della copertura del tetto, l’adeguamento del sistema di drenaggio delle acque pluviali e la messa in sicurezza intradossale dei solai contro il rischio di crolli di porzioni d’intonaco». E, invece, si sono ad oggi si è intervenuti con interventi tampone come «l’eliminazione della controsoffittatura e tinteggiatura dei soffitti».

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venerdì, 15 novembre 2019 - 15:30
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