Giudice minacciata in udienza a Nola, il presidente dell’Ordine Visone: «Rafforzare la sicurezza nelle aule di tribunale»

Tribunale aula
di Bianca Bianco

Un giudice della sezione civile del Tribunale di Nola, Valeria Ferraro, è stata aggredita verbalmente in udienza da un uomo poi fermato dai carabinieri. E’ accaduto martedì 12 novembre.

Protagonista dell’increscioso episodio è stato un uomo che, presentatosi in udienza ed avendo notato la mancanza del proprio avvocato, ha deciso di prendere il fascicolo ed andare via. Redarguito dal giudice, l’ha aggredita verbalmente. A calmare gli animi sono stati i carabinieri del drappello presente in Tribunale.

Sull’episodio è intervenuto il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Nola, Domenico Visone, che oltre a stigmatizzare l’accaduto ha chiesto una maggiore presenza di forze dell’ordine durante lo svolgimento delle cause civili. «Non è la prima volta che accade un episodio del genere – commenta l’avvocato Visone – In altre occasioni bersaglio di attacchi sono stati anche i legali. Esiste un problema sicurezza, che ovviamente si acuisce in ambiti come quello di competenza del Tribunale di Nola, particolarmente complessi».

Visone ha espresso la propria «solidarietà e vicinanza» al giudice Ferraro: «È stato violato non solo l’esercizio delle funzioni di giustizia- dichiara- ma l’intero e sacro presidio di legalità rappresentato dal Tribunale». Serve, proprio alla luce di questo ultimo episodio, una intensificazione della presenza di forze dell’ordine: «Urgono misure che consentano un sereno svolgimento dei propri compiti- aggiunge Visone- evitando il prodursi di fatti, come ed ancor più gravi, di quello accaduto. Chiediamo maggiore vigilanza durante le udienze».

Solidarietà al giudice Ferraro è stata espressa anche dal Csm: in apertura della seduta del plenum, tenutasi ieri, il consigliere di Magistratura Indipendente Antonio D’Amato ha anche chiesto che «la VII commissione, in sede di tavolo paritetico con il ministero della giustizia, si occupi delle condizioni di lavoro dei magistrati, con attività di mappatura e monitoraggio dei locali sede degli Uffici giudiziari, che spesso si trovano in condizioni poco dignitose e poco sicure, come l’episodio di oggi dimostra».

Solidale anche l’Associazione nazionale magistrati di Napoli, presidente Vincenzo Ranieri: « Non è la prima volta che simili episodi accadono. Nell’ultimo periodo si registra, anzi, un loro significativo, preoccupante aumento, segno evidente che, nonostante gli sforzi fatti, non tutte le misure necessarie sono state ancora adottate».

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giovedì, 14 novembre 2019 - 17:40
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