‘Sistema Saguto’, il pm alza il tiro: «Inchiesta per falsa testimonianza contro altri magistrati e avvocati»

L'ex giudice di Palermo Silvana Saguto

Il processo all’ex giudice Silvana Saguto, accusata di corruzione per via di una gestione disinvolta nella nomina degli amministratori dei beni confiscati al tempo in cui era presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, rischia di trasformarsi in un boomerang per magistrati e avvocati che hanno deposto durante il dibattimento sul cosiddetto ‘Sistema Saguto’.

Sì, perché come sottolineato oggi dal pm Maurizio Bonaccorso durante la requisitoria. «finita questa requisitoria trasmetteremo gli atti perché si proceda per falsa testimonianza nei confronti di una serie di magistrati, avvocati, amministratori giudiziari, coadiutori e alcuni di coloro che hanno fatto da testimoni in questo processo».

Un annuncio pesante ma non inaspettato. Già nel corso del dibattimento il pm Bonoaccorso aveva affermato che «c’è una sistematica attività di inquinamento probatorio», pensiero espresso in aula, e messo a verbale, nell’ottobre dello scorso anno durante l’escussione di alcuni testi.

Silvana Saguto è stata travolta dallo scandalo giudiziario nel 2015. Secondo l’impostazione accusatoria, Silvana Saguto avrebbe gestito come fosse ‘cosa sua’ la sezione simbolo della lotta ai clan. Secondo l’accusa avrebbe favorito anche familiari e amici, creando un vero e proprio ‘cerchio magico’ (composto da amministratori giudiziari, professionisti, altri magistrati e parenti) mantenuto dalla “robba” sottratta ai boss di Cosa nostra. Silvana Saguto è accusata di corruzione. Per via di queste pesanti accuse, Silvana Saguto è stata espulsa dal Csm a seguito di un procedimento disciplinare (la sanzione è del 2018). Il provvedimento di espulsione è stato confermato dalle sezioni unite civili della Cassazione cui l’ex giudice si era rivolta contestando la decisione del Csm. 

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martedì, 14 gennaio 2020 - 16:33
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