Verso le elezioni di primavera, ecco la geografia politica delle regioni d’Italia nell’eterno derby tra destra e sinistra

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Qual è la geografia politica dell’Italia dopo il voto in Emilia Romagna ed in Calabria? E’ una mappa ancora tutta da scrivere, soprattutto in attesa delle nuove importanti scadenze elettorali della prossima primavera, compresa quella che porterà alle urne gli elettori della Campania. A maggio saranno infatti sei le Regioni chiamate al voto: oltre alla Campania, il Veneto, la Toscana, la Puglia, le Marche e la Liguria. Impossibile dunque definire se sia una Italia in ‘rosso’ o in ‘blu’, vista la possibilità di ribaltamenti eclatanti. Basi pensare che nel 2014 la maggioranza delle Regioni era governata dal centrosinistra, oggi invece 13 sono affidate ad esecutivi del centrodestra, solo sette allo schieramento opposto. Proprio le ultime tre Regioni che hanno rinnovato il parlamentino (Umbria, Emilia Romagna e Calabria) sono un simbolo di questa possibilità di ribaltamento visto che la prima e l’ultima erano affidate al centrosinistra ed oggi sono governate dal polo contrapposto.

Allo stato, comunque, come detto prevale il centrodestra che governa la Lombardia, con Attilio Fontana Governatore; la Basilicata con Vito Bardi (eletto nel marzo del 2019); la provincia autonoma di Bolzano con Arno Kompatsher; il Piemonte di Alberto Cirio (che sconfisse Sergio Chiamparino); la Liguria di Giovanni Toti (che dovrebbe essere ricandidato alla prossima tornata); il Veneto, roccaforte di Luca Zaia; la Sicilia di Nello Musumeci; la Sardegna di Cristian Solinas; l’Abruzzo di Marco Marsilio; il Molise di Donato Toma; l’Umbria governata da Donatella Tesei, succeduta alla dimissionaria Catiuscia Marini e infine la Calabria, da ieri guidata dalla prima presidente di Regione nella storia del Sud Iole Santelli.

Al centrosinistra restano sette Regioni: la Toscana con Enrico Rossi governatore; la Valle d’Aosta di renzo Testolin; le Marche governate da Luca Ceriscioli; il Lazio del segretario Pd Nicola Zingaretti; la Campania di Vincenzo de Luca, vero grande rebus delle prossime elezioni primaverili e l’Emilia Romagna, la ‘Stalingrado’ d’Italia rimasta sotto la guida di Stefano Bonaccini.

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martedì, 28 gennaio 2020 - 09:05
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