Bonus a fondo perduto, domande da lunedì 15 giugno: come ottenere il contributo da 1000 o 2mila euro


L’attesa per chiedere il bonus a fondo perduto a causa delle perdite economiche subite dall’emergenza sanitaria Coronavirus è finita. Da lunedì 15 giugno imprenditori, commercianti, artigiani e agricoltori potranno richiedere l’indennizzo riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Le domande potranno essere presentate sino al 24 agosto; sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stata pubblicata una guida operativa e un vademecum con tutti i dettagli.

«Un sostegno in più», sottolinea il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che si ottiene «in modo semplice e direttamente sul conto» e che va a sommarsi agli altri interventi previsti dal governo a favore delle imprese, come la riduzione – automatica – dei costi degli oneri di sistema sulle bollette elettriche (dal 4% al 97% a seconda della potenza impiegata). Il contributo può essere richiesto dalle imprese, dalle partite Iva o dai titolari di reddito agrario, a patto che siano in attività alla data di presentazione della domanda.

Non possono usufruirne invece le attività già cessate, gli iscritti alle casse previdenziali, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione, oltre a chi già beneficia del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal Cura Italia. Per avere il bonus bisogna aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro. L’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 deve inoltre essere inferiore ai due terzi dell’ammontare di aprile 2019. Ci sono tuttavia due eccezioni: possono accedere al bonus anche le aziende che hanno avviato l’attività a partire dal primo gennaio 2019 (il contributo spetta allora a prescindere dal calo del fatturato); le imprese con domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni colpiti da calamità (sisma, alluvione, crollo strutturale), ancora in emergenza al 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus).

Il contributo si calcola applicando una specifica percentuale in relazione all’ammontare di ricavi alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019: 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro; 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 1 milione di euro; 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 5 milioni di euro.

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giovedì, 11 giugno 2020 - 19:18
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