Maltempo Marche, per la mancata allerta meteo ai Comuni si indaga sulle telefonate di 5 funzionari della Regione


Cosa è accaduto nei minuti che hanno preceduto la bomba d’acqua che si è abbattuta tra Arcevia e Senigallia? E cosa è accaduto dopo? Ci sono state delle comunicazioni? Di che tenore? E’ stato messo in campo il possibile, dal punto di vista della macchina burocratica dell’ente, per consentire ai Comuni di intervenire tempestivamente in una situazione metereologica come quella che si è poi venuta ad abbattere sulla zona colpita dall’alluvione?

La Procura di Ancona indaga su questo: quello che poteva essere fatto e forse non è stato fatto; e per questo ha acquisito i tabulati telefonici di cinque funzionari della Regione Marche al fine di capire quando è scattata concretamente l’allerta meteo e se vi sia stata, eventualmente, una comunicazione poco efficace o del tutto assente tra Protezione civile regionale e Comuni.

Al momento non vi sono iscritti sul registro degli indagati, si indaga contro ignoti per onocidio colposo plurimo e inondazione colposa; in questa fase, si valuta l’operato dei funzionari e si verificano gli scambi di informazione con la sala operativa unificata permanente regionale.

Al momento, risulta che l’allarme della Protezione civile regionale ai sindaci per la piena del fiume Misa è stato dato solo dopo le 22 del 15 settembre, ovvero quando l’onda di acqua e melma aveva già inondato paesini e terreni e mietuto vittime. I sensori di rivelamento del livello idrometrico del fiume, quelli che ij pratica avrebbero fatto scattare l’allarme, solo dopo le 22 ha superato la soglia di alert. Ovvero quando era troppo tardi.

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I carabinieri hanno acquisito anche i bollettini meteo del 15 settembre con i dati relativi al quantitativo di pioggia; bollettini dai quali emerge certamente che il livello di allerta non era rosso ma giallo, quindi meno grave, e riguardava solo la zona collinare e montana della provincia di Pesaro Urbino e Ancona. Il resto della Regione era invece ‘verde’ compreso l’epicentro dell’alluvione, ovvero comuni come Ostra, Barbara Suasa, Trecastelli, Senigallia.

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mercoledì, 21 Settembre 2022 - 09:22
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