Caivano, bimba di 5 anni giù dal balcone: le suggestioni dopo il caso Fortuna. I pm chiariscono: «Incidente»

neonato

Quando da Caivano sono rimbalzate le prime sintetiche informazioni, il pensiero è corso immediatamente a Fortuna Loffredo e ad Antonio Giglio. E’ corso all’orrore che si nascondeva dietro la morte della piccola Fortuna, volata giù dal nono piano del palazzo di edilizia popolare al Parco Verde dove abitava. E’ corso ad Antonio Giglio, precipitato pure lui, qualche anno prima, da un palazzo in quello stesso complesso di case popolare in circostanze che, a posteriori, hanno assunto dei contorni inquietanti.

Questa mattina una bambina di cinque anni è precipitata dal secondo piano del suo appartamento in via Volta a Caivano. Il Parco Verde, sia chiaro, con questo episodio non c’entra niente. L’abitazione insiste nel centro storico. E, con il passare delle ore, sono svanite le facili suggestioni cui l’accaduto ha dato vita. Dietro la caduta della bambina non ci sono storie dell’orrore. C’è la storia di un incidente che tiene una bambina in ospedale e che, solo per miracolo, non si è declinato in tragedia. Maria (il nome è di fantasia per tutelarne la privacy) era fuori in balcone quando si è sporta dalla ringhiera e ha perso l’equilibrio, cadendo nel vuoto. Un volo di due piani, rallentato dalle corde per stendere la biancheria del balcone sottostante, che hanno consentito di limitare i danni dovuti all’impatto al suolo. Che le cose siano andate così, lo ha evidenziato in una nota anche la procura della Repubblica di Napoli Nord: «Gli immediati accertamenti portano a ricondurre l’evento a cause di natura accidentale, considerato anche che la bambina, al momento della caduta, si trovava da sola in casa».

I genitori della piccola, precisa la procura, sono immigrati regolari in Italia (vengono dal Burkina Faso), ma comunque la loro posizione è al vaglio degli inquirenti per eventuali responsabilità per aver lasciato senza custodia la figlia. Lo zio paterno della bimba ha spiegato che la piccola non era a scuola perché aveva mal di gola ed era sola a casa, con una sorellina, perché la mamma era andata in farmacia per comprarle qualche medicina e il papà era a lavoro in un caseificio. Altri tre figli della coppia erano a scuola. Quanto alle condizioni di salute della bambina, che è ricoverata all’ospedale Santobono, dai primi accertamenti sarebbero state escluso macro lesioni. La bimba è sempre stata vigile, anche durante il trasporto in ambulanza al Santobono.

giovedì, 11 Gennaio 2024 - 17:55
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