Vomero, 8 identificati per il pestaggio del papà. La minaccia con una ciocca di capelli della figlia in mano

di Manuela Galletta

I video che hanno immortalato il feroce pestaggio ai danni di un padre, intervenuto per difendere le due figlie minorenni precedentemente aggredite, hanno sortito un primo importante effetto: grazie alla nitidezza delle immagini che circolano sui social, le forze dell’ordine sono riuscite a identificare quasi tutti i protagonisti di quella brutale violenza. I primi ad essere riconosciuti sono otto ragazzi, tutti giovanissimi: sette di loro sono minorenni e uno solo ha già compiuto la maggiore età. Di questo gruppo fanno parte due ragazzine, che avevano litigato con le figlie dell’uomo prima del pestaggio. Risiedono tutti tra il Vomero, l’Arenella e i Colli Aminei.

La notizia è arrivata mentre Roberto T., 48 anni, è ancora ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli. L’altra notte è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza alla gamba destra, rimasta schiacciata durante il pestaggio da un mezzo dell’Asia, l’azienda partecipata del Comune che si occupa della raccolta dei rifiuti. Il veicolo, incredibilmente, si è messo in movimento mentre il branco stava picchiando l’uomo e non si è accorto di finire sulla sua gamba. Roberto T. ha rischiato di vedersi amputare l’arto, ma l’intervento avrebbe scongiurato questo pericolo. L’uomo resta comunque ricoverato, viste le gravi condizioni. Il volto è ancora una maschera di lividi per le botte ricevute: i giovani si sono accaniti su di lui a calci e pugni. Qualcuno, come si vede nelle immagini che hanno fatto il giro dei social, ha provato a fermare quei ragazzi inferociti, ma senza riuscirci.

Quell’aggressione è stato l’epilogo di un altro episodio di violenza occorso poco prima ai danni delle figlie della coppia, due ragazzine di 16 e 12 anni. Le due, uscite con amici e una cugina, si sono ritrovate al centro di una lite con altre due ragazzine (identificate) per via dell’interesse mostrato nei confronti di uno stesso ragazzo. Nel corso della lite, un altro giovane ha afferrato una delle due sorelle e l’ha spinta con la testa contro il parabrezza, provocandole un colpo di frusta che – come refertato dai medici dell’ospedale Fatebenefratelli – richiede l’uso di un collare ortopedico per la durata di 30 giorni. La cugina delle due sorelle ha immediatamente contattato al telefono Roberto e Imma, sollecitandoli a raggiungerle. In pochi minuti moglie e marito hanno raggiunto via Bernini, nei pressi di un chiosco di granite, dove era in corso l’aggressione alle due ragazzine. La coppia ha messo in salvo le sorelline, ma poi Roberto è rimasto nel “gruppo”, ha individuato il giovane che picchiato la figlia e gli ha chiesto spiegazioni. Secondo ricostruzioni, Roberto avrebbe dato un ceffone al giovane. Da qui è partita la feroce aggressione all’uomo da parte di un nutrito gruppo di giovanissimi. Un’aggressione con un epilogo surreale: un camion dell’Asìa, nell’allontanarsi dal luogo, ha investito inavvertitamente il 48enne, provocandogli la gravissima ferita alla gamba destra a causa della quale Roberto ha dovuto subire un delicato intervento ed è ora costretto a una importante degenza.

Sull’episodio ci sono ancora indagini in corso: si sta lavorando anche sull’aggressione alle due sorelle, nonché sulle minacce che sarebbero arrivate alle due giovani nelle ore successive al gravissimo episodio. «Le figlie del signore finito in ospedale hanno subito minacce dopo l’aggressione», ha detto il deputato Francesco Emilio Borrelli. Lo ha confermato ai microfoni del Tgr Campania anche Imma, moglie di Roberto e madre delle due ragazzine: «Dopo l’aggressione sono continuate le minacce a mia figlia. Una delle ragazzine aveva una ciocca di capelli di mia figlia in mano e diceva: ‘La vedi questa? Continuerà se ti vedo’».

Nel frattempo il quartiere si mobilita. Per sabato sera le mamme del Vomero hanno organizzato  un «presidio democratico per chiedere strade sicure, interventi rigorosi sulle famiglie dei giovani responsabili e il ripristino della legalità».

martedì, 13 Ottobre 2026 - 13:48
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