Napoli, convegno sulla riforma della sanità penitenziaria. Ciambriello: «No al ritorno del controllo del Ministero della Giustizia»

Cella Carcere

Fare il punto sull’attuazione della riforma della sanità penitenziaria, affrontarne le criticità e individuare interventi per garantire un’assistenza adeguata alle persone detenute: è l’obiettivo del convegno “Sanità Penitenziaria: un bilancio della riforma”, in programma domani, giovedì 5 novembre, dalle 9 alle 13.30, nella Sala Multimediale del Consiglio regionale della Campania, all’Isola F13 del Centro Direzionale di Napoli. L’iniziativa è promossa dal Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello, d’intesa con l’Osservatorio regionale sulla Detenzione, e vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della magistratura di sorveglianza, dell’amministrazione penitenziaria e dei vertici sanitari del territorio.

In vista dell’appuntamento, Ciambriello ha ribadito la propria contrarietà a un eventuale ritorno della sanità penitenziaria sotto la competenza del Ministero della Giustizia. «Sono fermamente contrario a qualunque ipotesi di ritorno della sanità penitenziaria sotto la competenza del Ministero della Giustizia. La tutela della salute deve rimanere in capo al Servizio sanitario nazionale e regionale per garantire uguaglianza di cure ed equiparazione dei diritti tra cittadini liberi e persone detenute», ha dichiarato il Garante. Ciambriello ha tuttavia evidenziato la necessità di intervenire sull’attuale organizzazione del sistema, chiedendo alla Regione Campania di riconoscere alle Asl finanziamenti aggiuntivi calcolati sulla base dei numeri effettivi del sovraffollamento carcerario e non soltanto sui posti di capienza regolamentare o disponibile. «Le risorse e i Lea (Livelli essenziali di assistenza) devono essere parametrati alle persone effettivamente presenti negli istituti di pena, per consentire alle Asl di garantire assistenza medica, psicologica e specialistica adeguata», ha aggiunto.

I lavori si articoleranno in due sessioni. La prima, dedicata al tema “Riforma della sanità penitenziaria: più ombre che luci?”, sarà aperta dai saluti istituzionali del vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Luca Trapanese, e della presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli. La relazione sarà affidata a Giorgio Zinno, consigliere regionale e componente dell’Osservatorio regionale sulla Detenzione. Alla tavola rotonda prenderanno parte Patrizia Mirra, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli, Alessio Scandurra, coordinatore nazionale dell’Osservatorio di Antigone, Carlo Berdini, provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria per la Campania, Gianpaolo Catanzariti, responsabile nazionale dell’Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere penali italiane, don Salvatore Saggiomo, Garante delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta, e Gaetano Gubitosa, direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro. Le conclusioni saranno affidate a Loredana Raia, presidente della V Commissione Sanità e Sicurezza sociale del Consiglio regionale.

La seconda sessione affronterà invece il tema “Tossicodipendenza e disturbi psichici: lo stato dell’arte”, con gli interventi di Sara Montegrosso, responsabile facente funzioni del SerD Area penale Napoli 1 Centro, Rosaria Rachiero del Centro “Le Ali” Ets di Caserta, Antonio Chiacchio, direttore sanitario dell’Uoc Salute penitenziaria di Rebibbia, Loris Ivan De Vita, medico psichiatra del carcere di Poggioreale, Anna Malinconico, sociologa e componente dell’Osservatorio regionale sulla Detenzione, Antonio Limone, direttore generale dell’Asl di Caserta, e Ugo Trama, direttore generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema sanitario regionale della Campania. Invitati a concludere i lavori il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, e il presidente della Giunta regionale, Roberto Fico.

mercoledì, 4 Novembre 2026 - 09:56
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