Una serra di marijuana in un sito archeologico a Bacoli: due arresti

Guardia di finanza
La guardia di finanza (foto Kontrolab)

Un sito archeologico di Bacoli (in provincia di Napoli) trasformato in una serra per la coltivazione di marijuana. Nella Grotta dello Scalandrone gli uomini della guardia di finanza della compagnia di Giugliano in Campania hanno scoperto una piantagione. La piantagione era situata in posizione defilata e sottostante al piano di campagna, dotata di tutte le più sofisticate apparecchiature, tra cui un sistema di irrigazione, necessario per la coltivazione intensiva delle piante di canapa indiana e la produzione a ciclo continuo della sostanza stupefacente, a cui si accedeva tramite un cunicolo posto a lato della strada provinciale che prende proprio il nome dell’antica galleria utilizzata in epoca romana come ramo secondario dell’acquedotto di Serino.

Le indagini coordinate dalla procura di Napoli Nord sono culminate nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip aversano nei confronti di due persone di 46 e 33 anni, entrambi residenti a Bacoli, per produzione e spaccio illegale di sostanza stupefacente. Tutto è iniziato iniziate ad agosto quando, a seguito del rinvenimento di una coltivazione di marijuana a Giugliano, fu arrestata una persona collegata agli indagati colpiti dall’attuale misura.

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giovedì, 24 Gennaio 2019 - 11:02
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