Alex, il bimbo di 18 mesi che ha bisogno di un trapianto di midollo osseo per sopravvivere: gara di solidarietà

Milano, dove si è svolta la 'prima' gara di solidarietà per Alessandro Maria

Alex è un bambino bellissimo. Diciotto mesi, occhioni azzurri e capelli biondi. Per lui, prima il Web, e poi le ‘piazze reali’, si sono mobilitate in una straordinaria gara di solidarietà che ha il nobile scopo di provare a salvare la vita di Alex. Da Napoli, a Roma, passando per Caserta, e arrivando sino al Nord.
Pochi giorni fa, a mezzo social, i genitori di Alessandro Maria (papà veronese e mamma napoletana) hanno lanciato un appello, una richiesta di aiuto: Alex, di cui decidiamo di non pubblicare la foto (benché essa sia diventata virale) trattandosi sempre di un bambino per di più malato, è affetto da una rara malattia genetica e necessita di un trapianto di midollo per sopravvivere. Il piccolo è affetto da Hlh (linfoistiocitosi emofagocitica): si tratta di una malattia genetica molto rara (colpisce lo 0,002 per cento dei bambini) che priva le persone che ne sono affette della perforina, proteina che consente al sistema immunitario di identificare e quindi combattere batteri e virus. Ma, ad aggravare ulteriormente una situazione già delicata, la ricerca sta diventando anche una gara contro il tempo, visto che il farmaco sperimentale con cui viene attualmente curato gli garantisce la sopravvivenza solo per le prossime cinque settimane, poi la sua efficacia potrebbe scemare.
Il papà di Alex, Paolo, ha aperto una pagina Facebook intitolata al bimbo (“Alessandro Maria”); attraverso i social la sua storia è stata rilanciata e si sta trasformando in una catena di solidarietà. Il donatore compatibile con il midollo del bimbo esiste, da qualche parte, ma occorre trovarlo, e in tempo. Da qui l’appello a chi è in possesso dei requisiti del donatore (eta’ 18-35, buona salute generale e assenza di malattie del sangue) a presentarsi dove gli ospedali e l’Admo, associazione donatori midollo osseo, raccoglieranno tamponi salivari per il test.

Gli appuntamenti a Napoli, Caserta, Milano. 
Il primo appuntamento è stato ieri a Milano; oggi sarà ripetuto a Napoli davanti all’Università ‘Partenope’. E sabato 27 ottobre l’appuntamento è ancora a Napoli ma in piazza Trieste e Trento. Domenica, invece, ci si sposta in piazza Dante a Caserta.
Nella serata di ieri, intanto, è arrivato un barlume di speranza: il Centro nazionale trapianti, Centro nazionale sangue e il Registro italiano dei donatori di midollo osseo hanno reso noto che, anche se la ricerca nel registro italiano donatori di midollo osseo ha avuto esito negativo, «e’ stata individuata una sacca di cellule staminali emopoietiche da cordone ombelicale che potrebbe essere adatta al trapianto ed e’ stata subito messa a disposizione dell’equipe inglese che sta seguendo il caso di Alex». Altre tre sacche di cellule staminali da cordone, ritenute appropriate per il bambino, potrebbero essere individuate in altri Paesi e messe a disposizione. Ai medici inglesi, precisa comunque il Centro nazionale trapianti, «spetta la valutazione finale sulla terapia da seguire».

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giovedì, 25 Ottobre 2018 - 13:06
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