Omicidio del meccanico Luigi Galletta: dopo la condanna inflitta a Napoletano c’è l’ordinanza per Ciro Contini

Napoli, Luigi Galletta: il meccanico di 21 anni vittima innocente della camorra

Il suo nome rispetto all’omicidio del meccanico Luigi Galletta venne fuori già nel 2017. Venne fuori dalle pieghe di alcuni indagini sulla «paranza dei bambini». Ma all’epoca elementi certi che potessero testimoniare un suo coinvolgimento diretto nell’agguato non c’erano ancora. Da allora sono passati due anni e i carabinieri e la procura della Repubblica di Napoli hanno trovato quegli indizi sufficienti a far sì che l’inchiesta sul delitto del meccanico, vittima innocente della faida tra i Sibillo e Buonerba, potesse fare un salto di qualità. Ciro Contini, nipote del boss Eduardo Contini ‘o romano ed anello di collegamento tra la potente cosca del Vasto e il clan Sibillo (l’anima più sanguinaria del cartello ribattezzato la «paranza dei bambini»), è stato destinatario questa mattina di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio. Omicidio aggravato dalla premeditazione, dall’uso di una pistola illegalmente detenuta, nonché dall’articolo sette della legge antimafia del 1991 per aver agito al fine di favorire la cosca di appartenenza, vale a dire i Sibillo. Contro Contini ci sono anche le immagini delle telecamere che ripresero una persona tatuata puntare l’arma contro il meccanico.

L’omicidio è contestato in concorso con Antonio Napoletano ‘o nannone, che per la morte di Luigi Galletta è stato già condannato nell’ottobre dello scorso anno alla pena di 18 anni di reclusione. Napoletano aveva 17 anni all’epoca dei fatti contestati e per questa ragione è stato processato dal giudice per le indagini preliminari Piero Avallone per il Tribunale per i Minorenni di Napoli. Luigi Galletta venne ucciso perché non rivelò ai Sibillo, clan che in quel periodo era in guerra con i Buonerba di via Oronzio Costa, dove si nascondesse il cugino Luigi Criscuolo, che dei Buonerba faceva parte. Il punto è che, dove fosse Criscuolo, Luigi Galletta davvero non lo sapeva, perché lui era estraneo alle logiche criminali e le scelte sbagliate di quel parente col quale manco aveva a che fare non le aveva mai condivise. Luigi Galletta fu ucciso il 31 luglio del 2015.

Ciro Contini fu arrestato una prima volta nella primavera del 2016 con l’accusa di aver ordinato il pestaggio di Bruno Esposito, legato al clan, il quale, scampato al raid, decise di iniziare a collaborazione con la giustizia. Per questo pestaggio Ciro contini è stato condannato dai giudici della quarta sezione penale della Corte d’Appello di Napoli a 3 anni di reclusione. A due anni venne condannato Vincenzo De Vivo.

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sabato, 9 Marzo 2019 - 13:45
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