Carabiniere ucciso nel Foggiano, l’omaggio dell’Arma: «Siamo tutti orfani di Vincenzo» A novembre morì Emanuele Reali

Carabiniere Foggia
Il maresciallo Vincenzo Carlo Di Gennaro, ucciso questa mattina nel Foggiano

Morire in servizio per mano di chi non ha rispetto della vita umana. Morire in servizio, mentre si sta onorando il giuramento di servire lo Stato e proteggere i cittadini onesti di chi vive ignorando le regole della società civile. Cagnano Varano, un comune di 7mila anime appena in provincia di Foggia, è un paese sotto choc. Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46enne e originario di San Severo (sempre in provincia di Foggia), è stato ucciso stamattina da un 66enne che era stato fermato ad un posto di blocco.

L’uomo, con precedenti penali, ha estratto la pistola e ha sparato a bruciapelo contro Di Gennaro, maggiore dei carabinieri e vice comandante della stazione di Cagnano Varano, e contro un collega di 23 anni che è ricoverato in ospedale ma, per fortuna, non in gravi condizioni. «Era una brava persona, lo conoscevamo tutti», dicono in paese.

L’Arma dei carabinieri ha voluto dedicare un pensiero a Di Gennaro sulla pagina Facebook del Corpo: «Una vita umana vale il mondo intero. E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano (FG), il paese dove lavorava presso la locale Stazione Carabinieri, è un mondo che scompare. Lo ha ucciso un uomo con precedenti penali, che ha estratto una pistola in occasione di un controllo e ha sparato ferendo anche un altro carabiniere, al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Il maresciallo – spiega l’Arma sul social – era celibe e non lascia figli, diranno le prime note di agenzia. Ma tutti noi ne siamo orfani. I familiari, gli amici, i colleghi. Chiunque abbia a cuore la giustizia e conosca il valore della vita. Arrivederci nel cielo, Vincenzo Carlo. Il viaggio ti sia lieve».

A novembre scorso un altro carabiniere rimase ucciso in servizio: Emanuele Reali, 34 anni, fu travolto da un treno mentre stava inseguendo un ladro di appartamenti. Emanuele era sposato e a aveva una bimba di un anno. La tragedia si consumò il 6 novembre a Caserta.

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sabato, 13 aprile 2019 - 13:22
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