Bufera sui magistrati, il premier Conte censura la contiguità con la politica
De Magistris: «Uno schifo già visto»

Luigi de Magistris
Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris (foto Kontrolab)

I primi politici a rompere il silenzio sullo scandalo che sta scuotendo il mondo della magistratura sono il premier Giuseppe Conte e il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ex pubblico ministero. Sì, perché ad eccezione di una cauta battuta di Matteo Salvini che si è limitato a rivendicare l’urgenza di una riforma della Giustizia, nessun politico di alcuno schieramento ha espresso una sola opinione su quanto sta accadendo.

Il premier Conte è moderato, come sempre. E si limita in modo garbato a censurare i rapporti tra politica e magistratura che pure sono emersi dall’inchiesta di Perugia. «Cercare la contiguità con la politica significa svilire il ruolo della magistratura – avverte – Ho sempre sostenuto che l’ordinamento giuridico riconosce le prerogative costituzionali di indipendenza e garanzia» ai magistrati, «spetta a loro farne buon uso. Uno deve sentirsi indipendente dentro» ha spiegato Conte.

Più duro, invece, il commento del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che spara ad alzo zero contro pezzi della magistratura: «Sono vicende assolutamente inquietanti ma ahimè non sono nuove, non è un fulmine a ciel sereno. Il Csm da troppi anni si sporca di vicende indegne per l’ordine giudiziario e non so se la magistratura, all’interno del Csm, abbia la capacità di autoriformarsi. Questo schifo io l’ho visto ed è il motivo per cui mi sono dimesso dall’ordine giudiziario pur amando, oggi come allora, la toga e il mestiere di magistrato’» L’ex pm ha affermato che in magistratura ‘«ci sono tanti magistrati che si sono puliti la faccia sui magistrati coraggiosi, sugli eroi, su chi è morto, che hanno tradito il giuramento, che hanno macchiato la toga con corruttele e corruzione, che colludono con il potere. I corrotti – ha aggiunto – non sono molti ma ci sono tanti ammalati di conformismo giudiziario, tanti che fanno le interpretazioni gradite al potere, che si siedono accanto ai politici e altri che fanno parte di poteri occulti».

L’ex pm ha concluso affermando: «Mi schiererò sempre dalla parte dei magistrati onesti e coraggiosi e alzerò sempre la voce di fronte alle nefandezze del potere perché la corruzione c’è in politica ma anche nelle istituzioni e nella magistratura e mi chiedo se tutto ciò non si ferma come può il cittadino avere fiducia nella magistratura, organo fondamentale dell’istituzione democratica del Paese?».

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mercoledì, 5 giugno 2019 - 13:27
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