Test di Medicina, boom di segnalazioni in tutta Italia: candidati ai test con telefonini e documenti falsi, denuncia di Consulcesi


Studenti con documenti falsificati, il sospetto di brogli. E poi l’arrivo di esponenti delle forze dell’ordine in alcuni atenei dove erano in corso i test di ingresso e, per concludere, la denuncia di Consulcesi, network legale nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo, secondo il quale sono già centinaia le segnalazioni raccolte sul portale www.numerochiuso.info, alla prima giornata d’avvio dei test per l’accesso alle facoltà a numero chiuso.

La prima giornata dei test di ingresso per Medicina (ieri i quiz, oggi tocca a Veterinaria) è stata scandita da polemiche, confusione e altissima tensione. Ieri, in tutta Italia, si sono tenuti i test di ingresso per Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana: gli iscritti alle prove sono stati 68.694. Andiamo, dunque, a vedere nel dettaglio cosa è accaduto in alcune città.

Gli episodi alla Sapienza di Roma
All’Università la Sapienza di Roma sono intervenute le forze dell’ordine in quanto erano presenti (pochi) studenti con documenti falsificati e 60 candidati sono stati spostati in un’altra aula. Alcuni ragazzi, invece, avevano introdotto dei telefonini, ma sono stati scoperti e sono stati obbligati a consegnare i cellulari. Come raccontato dal rettore dell’Università, Eugenio Gaudio, c’è stato «anche il caso di un giornalista che si era infilato ed è stato riconosciuto e fatto uscire».

All’Aquila chiamate le forze dell’ordine per studenti che copiavano
A L’Aquila alcuni ragazzi hanno chiesto l’intervento dei Carabinieri perché si erano accorti che alcuni candidati copiavano, e alla loro richiesta di verbalizzazione del fatto sono stati spostati, mentre chi barava è rimasto al suo posto.

La denuncia di una madre a Firenze
A Firenze invece la madre di un aspirante medico che presenta una particolare patologia per cui sono previsti degli accorgimenti (come ad esempio tempi di consegna del test più lunghi), riferisce che la commissione non ha voluto riconoscere quanto previsto da regolamento e che il ragazzo ha poi dovuto sostenere il test secondo le stesse modalità previste per gli altri.

Consulcesi, network legale leader nella tutela dei medici e di chi aspira a diventarlo, riferisce di avere ricevuto un numero di segnalazioni di irregolarità impressionanti. «C’era da aspettarselo, ma non nelle proporzioni gigantesche che vediamo in queste ore – spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi -. Come ogni anno, test di Medicina e irregolarità sono quasi sinonimi, eppure mai come oggi si sono verificate tante e gravi irregolarità. La conferma arriva anche da quanto apprendiamo dai telegiornali Rai e Mediaset e dalle principali testate, Repubblica e Corriere della Sera in primis. Sono loro a restituirci la misura del fenomeno che coinvolge gran parte delle Università italiane con 8 candidati su 10, come riporta il Tg2, pronti a fare ricorso. È da tempo che sosteniamo che anche a fronte dell’aumento, previsto per il test di quest’anno, di 11.789 posti, parliamo ancora di numeri troppo esigui per garantire al nostro Paese un Servizio sanitario nazionale di livello, senza carenze di personale e con medici preparati. Il problema sta alla base: è il sistema ad essere sbagliato e negli anni ha dimostrato gravi lacune, confermando la sua inadeguatezza nel selezionare i medici del domani».

Quest’anno Consulcesi ha inviato decine di consulenti nelle università di Roma, Napoli, Milano, Firenze, Ferrara, L’Aquila, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Pescara, Palermo, Pavia, Pisa e Torino. I consulenti hanno parlato direttamente con i candidati e hanno chiesto loro se avessero riscontrato delle irregolarità. La risposta, purtroppo, è stata affermativa nella stragrande maggioranza dei casi. Tant’è che, al momento, è previsto un aumento di circa il 30% di nuovi ricorsi rispetto all’anno scorso. «Per dare più forza al nostro messaggio – continua il presidente di Consulcesi – quest’anno abbiamo organizzato un flashmob con alcuni performer travestiti da supereroi con il camice bianco. C’erano Iron Man, Capitan America, Spiderman e Wonder Woman. Questo perché ogni medico è un supereroe, pronto a mettere la sua vita al servizio del prossimo. A battersi, in una sala operatoria, in un pronto soccorso, nelle quattro mura del suo studio, per i propri pazienti. Una battaglia quotidiana che i medici italiani portano avanti con grandi sacrifici, purtroppo non sempre riconosciuti».

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mercoledì, 4 settembre 2019 - 12:13
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