Clima, un milione di studenti in piazza: scontri a Palermo, incidente a Napoli. Sala sfila coi ragazzi, Conte li applaude

Studenti in corteo a Napoli, le immagini dal corso Umberto I (foto Giustizia News24)

Una mobilitazione senza precedenti che ha abbracciato l’Italia intera. Un milione di ragazzi – dato fornito da Gianfranco Mascia di Friday For Future – è sceso in piazza per protestare contro i cambiamenti climatici e per chiedere un impegno concreto a tutti allo scopo di limitare le emissioni inquinanti e i comportamenti non rispettosi dell’ambiente. Milano la piazza più partecipata con 150mila presenza. Seguono Napoli con circa 80mila ragazzi che hanno sfilato in corteo da piazza Garibaldi a piazza del Plebiscito, e poi Firenze con 50mila partecipanti.

Una giornata di protesta ma anche di incidenti e tensione. I problemi maggiori si sono verificati a Palermo. In via Ruggiero Settimo un gruppo di una trentina di giovani, vestiti tutti di nero, ha cercato di spezzare in due il lungo serpentone all’altezza dell’ex palazzo del Msi, creando il panico. Tanta gente, anche genitori con i figli delle scuole medie, ha rischiato di essere schiacciata sul cantiere della metropolitana. C’e’ stato un fuggi fuggi. Sono dovuti intervenire gli agenti antisommossa. Secondo quanto ricostruito, il gruppo dei ragazzi ‘in nero’ ha cercato di caricare alcuni ragazzi di Lotta Studentesca, movimento giovanile di Forza Nuova, che hanno reagito per difendersi. In una nota, Lotta studentesca sostiene che gli aggressori provengano dai centri sociali. Sull’accaduto sta indagando la Digos che stanno procedendo ad acquisire numerosi filmati, inclusi quelli girati da alcune persone che erano affacciate ai balconi. «Sono intervenute alcune donne che si trovavano nei pressi del corteo e hanno creato un cordone – dice Giovanni Guadagna, che ha accompagnato il figlio di 11 anni alla manifestazione – Poco dopo hanno iniziato a risalire contro mano il serpentone creando scompiglio tanto che noi genitori siamo dovuti scappare con gli studenti più piccoli rischiando di finire contro il cantiere della metropolitana. Peccato. Era una giornata di festa per mio figlio. Adesso insieme ai suoi compagni è impaurito per quanto ha visto».

A Napoli, davanti al Museo Archeologico nazionale, un un motociclista ha oltrepassato la barriera umana formata da giovanissimi studenti che cercavano di impedire il passaggio delle auto in piazza Museo e via Salvator Rosa, nei pressi di uno degli incroci più trafficati della città. Un giovane è stato leggermente colpito dal mezzo ma non ha riportato ferite. Tanti gli striscioni sui quali gli studenti hanno fermato gli slogan della protesta: «Distruggi il sistema non il pianeta». Uno è stato rivolto anche al ministro dell’Istruzione Fioramonti che ha dato mandato alle scuole di considerare come giustificate le assenze degli studenti: «Fioramonti non ci serve il tuo permesso. Il futuro ce lo riprendiamo noi». In mattinata l’Eav è stata costretta anche a sospendere la circolazione dei treni della Circumvesuviana tra le stazioni di Napoli e di Pomigliano d’Arco: un blocco temporaneo  determinato dalla «forte affluenza di studenti diretti alla manifestazione» ma anche a «causa di treni vandalizzati». Inevitabili le ripercussioni sul traffico cittadino, che è stato completamente paralizzato.

Incidenti a parte, la mobilitazione in tutta Italia ha avuto una grandissima partecipazione come testimoniano le foto che circolano sui social dalle diverse piazze italiane. E ha incassato il plauso e la vicinanza di numerosi esponenti della politica italiana. A Milano, ad esempio, il sindaco Giuseppe Sala si è unito per un tratto al corte degli studenti. «Qualcuno sicuramente storcerà il naso, ma condivido la loro manifestazione, le loro motivazioni e le loro preoccupazioni – ha scritto Sala in un post sulla sua pagina Facebook -, perché la lotta contro i cambiamenti climatici, in difesa dell’ambiente, non ci vede rivali, semmai alleati». Il sindaco inviterà una delegazione dei ragazzi che hanno manifestato a Palazzo Marino in Consiglio Comunale, «perché qualcosa lo stiamo facendo, ma insieme possiamo fare sicuramente di meglio. Partiamo da piccole azioni e cambiamo le coscienze e il mondo. Ma insieme». Un plauso agli studenti è arrivato anche dal premier Giuseppe Conte: «Sono straordinarie le immagini delle piazze di #fridaysforfuture, con così tanti giovani che partecipano con tale passione. Da parte mia e del Governo c’è il massimo impegno a tradurre questa richiesta di cambiamento in soluzioni concrete. Abbiamo tutti una grande responsabilità».

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venerdì, 27 settembre 2019 - 15:04
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