Il Congresso dei penalisti vira sul tema della prescrizione: 3 giorni di dibattito a Taormina, incognita Bonafede

Toghe

La riforma che blocca il corso della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, il rischio – più che concreto – che l’imputato resti sotto processo in eterno e sullo sfondo una giustizia che procede a passo sempre più lento. Il Congresso straordinario dell’Unione delle Camere penali italiane ruoterà attorno al tema più attuale e caldo del mondo della Giustizia. Il titolo della tre giorni di dibattito è, del resto, assai eloquente: «Imputato per sempre: il processo senza prescrizione. Le vere cause dell’irragionevole durata dei processi in Italia». L’appuntamento è a Taormina, in Sicilia, dal 18 al 20 ottobre. Vi prenderanno avvocati, magistrati e giuristi. E, forse, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: il ‘forse’ è d’obbligo considerato che l’anno scorso, quando il congresso straordinario si tenne a Sorrento, il Guardasigilli – che era stato regolarmente invitato, come in questa edizione – non si presentò ma inviò una lettera, che Gaetano Pecorella rifiutò di leggere spiegando che «un ministro deve venire per ascoltare. Ed è per questo che credo non meriti una lettura ma una distribuzione».

I lavori di venerdì saranno scanditi dalle relazioni del presidente del Consiglio delle Camere Penali, del tesoriere e del segretario dell’Ucpi; seguiranno gli interventi del vicepresidente del Csm David Ermini, del presidente dell’Associazione nazionale magistrati Luca Poniz. Quindi si entrerà nel vivo del tema ‘Autonomia del processo penale: la nuova indagine Ucpi-Eurispes’ con gli interventi del professore Gian Maria Fara (presidente Eurispes), dell’avvocato Fabio Frattini (della Giunta dell’Ucpi), degli avvocati Giuseppe Belcastro e Tiziana Ceschin (entrambi responsabili dell’osservatorio acquisizione dati giudiziari dell’Ucpi). Poi spazio alla tavola rotonda (coordinata dal giornale de il Sole24 ore Giovanni Negri) cui parteciperanno il presidente dell’Ucpi Gian Domenico Caiazza, il docente dell’Università ‘Roma Tre’ Luca Marafioti, il presidente della terza sezione penale del Tribunale di Messina Massimiliano Micali, il procuratore generale della Repubblica di Roma Giovanni Salvi.

Nutrito anche il parterre che sabato 19 ottobre discuterà di “La prescrizione: disciplina e garanzie costituzionali”: si comincia con l’intervento del vicepresidente dell’Ucpi Nicola Mazzucava (che coordinerà i lavori), per poi proseguire con gli avvocati/docenti universitari Giancarlo De Vero (Università di Messina), Giovanni Fora (Firenze), Gaetano Insolera (Bologna), Vincenzo Maiello (Napoli), Vittorio Manes (Bologna), Adelmo Manna (Foggia), Oliviero Mazza (Università di Milano Bicocca), Daniele Negi (Ferrara), Gaetano Pecorella (Milano), Domenico Pulitanò (Università di Milano Bicocca),  Bartolomeo Romano (Palermo), Sergio Seminara (presidente dell’Associazione italiana dei professori di Diritto penale – Università di Pavia), Tommaso Rafaraci (vice presidente dell’Associazione tra gli studiosi del processo penale – Università di Catania). I lavori proseguiranno con la relazione del presidente dell’Ucpi Caiazza e con un dibattito generale.

La terza giornata di congresso, che sarà anche quella conclusiva, sarà candidata da un dibattito sui temi toccati nelle giornate di venerdì e sabato.

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lunedì, 14 ottobre 2019 - 18:00
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