Dal Consiglio comunale di Napoli un documento a difesa dei lavoratori Whirlpool: «Simbolo del Sud desertificato»


Il Consiglio comunale di Napoli dedicato alla «emergenza chiusura dello stabilimento Whirlpool» si è concluso con l’approvazione di un ordine del giorno proposto dalla commissione consiliare Lavoro e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari.

La seduta, introdotta dal presidente del Consiglio Alessandro Fucito, ha visto la relazione introduttiva dell’assessore al Lavoro Monica Buonanno e del sindaco Luigi de Magistris. Hanno poi preso la parola rappresentanti sindacali della fabbrica e di categoria. Sono quindi intervenuti tutti i gruppi consiliari e la seduta si è conclusa con l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno.

Nel documento l’amministrazione comunale di Napoli si dichiara «contro ogni forma di deindustrializzazione e desertificazione industriale». «Esista una questione meridionale fallita- continua il deliberato- che altrimenti non spiegherebbe perché, per ogni vertenza che diventi questione nazionale, per gli stabilimenti del Sud si sottoscrivano accordi che affidano al nostro territorio missioni produttive non consolidate; la revoca dei licenziamenti programmati per il primo novembre 2019 è un passaggio importante affinché le istituzioni tutte si mobilitino per l’elaborazione di un assetto e un piano industriale sostenibile e di lunga durata che tenga coinvolta la multinazionale».

«I problemi strutturali del nostro Paese e in particolare del Mezzogiorno sono la desertificazione dei poli industriali minori, l’esodo dalle aree interne, la fuga di giovani generazioni che diviene di giorno in giorno popolazione emigrante verso altre città e Paesi che forniscono maggiori opportunità. La responsabilità delle crisi occupazionali sono da ascrivere anche alla globalizzazione dei mercati a scapito dell’implementazione di un sistema dei diritti del lavoro. Il rammarico è rivolto anche ai lavoratori invisibili che il posto di lavoro lo hanno già perso, le cui vertenze non occupano le prime pagine dei giornali nazionali, ovvero gli oltre mille lavoratori dell’indotto Whirlpool, dietro le cui storie si celano veri e propri drammi familiari.  Whirlpool sta rappresentando una vertenza simbolo per la città e per il Mezzogiorno».

Nel documento licenziato ieri sera, infine, l’amministrazione si impegna ad «attivare ogni utile strumento normativo e gestionale finalizzato al contrasto delle forme di desertificazione industriale e di emigrazione lavorativa forzata; considerare la situazione dei lavoratori dell’indotto Whirlpool al pari della situazione dei lavoratori diretti di Whirlpool; consolidare nella propria agenda politica il tema del diritto al lavoro, delle tutele e delle garanzie; sostenere insieme ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali tutte le iniziative a supporto della rapida ed auspicata risoluzione della vertenza Whirlpool Napoli».

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venerdì, 1 novembre 2019 - 07:34
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