Scarcerazione beffa per il boss di Portici: accusa di omicidio per Pietro Vollaro, tra pochi giorni sarebbe tornato in libertà

Procura Napoli

La scarcerazione era imminente. Pietro Vollaro, figlio del defunto boss Luigi ‘o califfo e a sua volta divenuto capo del clan, sarebbe tornato in libertà martedì prossimo perché aveva saldato il suo debito con la giustizia.

Ma questa mattina Pietro Vollaro, reggente dell’omonimo sodalizio che controlla in chiave monopolistica le attività illecite nel comune di Portici (in provincia di Napoli), si è visto notificare una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere che azzera le sue speranze di tornare a casa. Il provvedimento gli è stato consegnato dagli agenti del commissariato di Portici-Ercolano.

In calce c’è la pesante accusa di omicidio, contestata in concorso con Antonio Romagnoli, anche lui già detenuto per altro. L’omicidio, aggravato dalla matrice camorristica, è quello di Giuseppe Obermayer, il 27enne ammazzato il 10 gennaio del 2002. Secondo le conclusioni della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Pietro Vollaro ne ordinò la morte perché Obermayer, affiliato ai Vollaro, si era avvicinato al gruppo scissionista capeggiato da Lorenzo Cozzolino, che in quello stesso giorno arrivò in ospedale per una ferita d’arma da fuoco. Contro Vollaro e Romagnoli ci sono le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

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giovedì, 31 ottobre 2019 - 16:35
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