Carcere per evasori, Pos, appalti e nuovi concorsi pubblici: ecco le principali novità del Decreto fiscale

il consiglio dei ministri

Molte delle novità introdotte dal decreto fiscale le abbiamo anticipate nel corso di queste concitate settimane di discussione fuori e dentro le aule parlamentari. Novità che vanno a colpire l’evasione fiscale ad alleggerire in alcuni casi i contribuenti, dall’ incentivare l’utilizzo della moneta elettronica al cambiare le regole in materia di appalti. Modifiche che in alcuni casi hanno spaccato in due la maggioranza creando malumori e proteste. Il decreto fiscale legato alla manovra arriverà, alla fine di questo lunghissimo e polemico iter, all’approvazione. Il Governo ha chiesto la fiducia sul testo ormai blindato.

Tra le modifiche introdotte, resta la Rc auto familiare ma solo a partire dal prossimo rinnovo dell’assicurazione. La riforma più dibattuta, il carcere per gli evasori, resta ma il testo è attenuato rispetto alle pene detentive per dichiarazione infedele e omessa dichiarazione non fraudolente. Immutate le soglie di punibilità per i delitti di omesso versamento di ritenute e di Iva (150mila e 250mila euro). Resta confermata la pena massima di 8 anni per la dichiarazione fraudolenta. Viene inoltre limitata l’applicabilità della confisca per sproporzione ai reati tributari più gravi.

In materia di appalti, il committente secondo il nuovo testo avrà l’obbligo di versare tutte le ritenute fiscali operate dalla impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese in subappalto senza possibilità di compensare coi propri crediti ma solo per commesse superiori a 200mila euro con prevalente impiego di manodopera. Esentate le imprese che non hanno pendenze col fisco per importi superiori a 50mila euro e che risultino attive e in regola con gli obblighi dichiarativi da più di tre anni.

Resta la riduzione della tampon tax, ovvero l’Iva sugli assorbenti, che passa al 5% (prima era al 22) ma solo per quelli biodegradabili e compostabili, su quelli lavabili e sulle coppette mestruali. Viene introdotta la Tari sociale, mentre per i seggiolini antiabbandono scatta la moratoria fino al 6 marzo 2020 per chi non ha ancora adempiuto all’obbligo.

Rinviata anche la lotteria degli scontrini, non più a gennaio ma al primo luglio e niente più sanzioni per i commercianti che non si adeguano alle norme che potranno però essere segnalati al portale lotteria per l’analisi del rischio evasione da parte dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di finanza. Stop inoltre alle sanzioni per i commercianti che non hanno il Pos per i pagamenti con carte di credito/debito.

Resta lo slittamento della scadenza del 730 dal 23 luglio al 30 settembre, mentre sono previste assunzioni (circa 500) per l’Agenzia delle Entrate e 300 per l’Agenzia delle Dogane per contrastare frodi sulle accise ed i diritti doganali.

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venerdì, 6 Dicembre 2019 - 08:58
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