Avellino, follia del sindaco nella notte della movida. Casciello (Fi) ‘chiama’ Lamorgese, Petracca (Pd) chiede le dimissioni


C’è chi, come il consigliere regionale del Pd Maurizio Petracca, scandisce la parola ‘dimissioni’. E chi, come il deputato di Forza Italia Gigi Casciello, annuncia un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiedere lo scioglimento del consiglio comunale. E’ bufera ad Avellino dopo l’incredibile performance del sindaco Gianluca Festa (Pd): sabato sera si è recato nell’isola pedonale del centro della città per ‘verificare’, ha spiegato lui, come si stesse comportando la movida. I video che poi hanno fatto il giro dei social raccontano che da ‘sceriffo’ Festa si è trasformato nell’animatore di una folle notte di cori: con la mascherina verde (il colore della città) a coprirgli naso e bocca, Festa dapprima si improvvisa direttore d’orchestra, battendo le mani, al coro della folla «Noi non siamo salernitani» (un chiaro riferimento di contestazione al presidente De Luca, con il quale peraltro Festa non va d’accordo), poi invitando i giovani accanto a lui a cantare «Avellino siamo noi».

Tutto questo accadeva in pochi metri quadri presi d’assalto, con ragazzi uno sull’altro e molti senza mascherina o con la mascherina abbassata. Alla fine dei cori molti hanno circondato il sindaco per scattare il selfie. Momenti di follia che hanno sollevato indignazione bipartisan. Il consigliere regionale del Pd Petracca ha definito l’episodio «di una gravità assoluta», sottolineando che esso «rappresenta il punto più basso nella vita civile, politica ed istituzionale della nostra città».

«Un sindaco, massima autorità sanitaria sul territorio comunale, che di fatto incita all’assembramento selvaggio in tempo di pandemia non è degno di ricoprire quel ruolo e di rappresentare una comunità», ha insistito Petracca che per queste ragioni ha invocato le dimissioni di Festa «senza se e senza ma» o, in alternativa, ha sollecitato la maggioranza a scaricarlo: «Altrimenti deve essere la sua stessa maggioranza a prendere le distanze, in maniera drastica, da quanto accaduto. Se così non fosse la maggioranza che oggi sostiene Festa si macchierebbe di connivenza con chi istiga a calpestare le norme vigenti, i sacrifici di questi mesi, la memoria dei morti».

Presenterà, invece, un’interrogazione parlamentare il deputato azzurro Gigi Casciello allo scopo di chiedere lo scioglimento del Comune di Avellino. «Rattrista e sconcerta che una città come Avellino si ritrovi guidata da un sindaco irresponsabile che si mette a capo di un assembramento illegale, in piena emergenza Covid che proprio in Irpinia ha colpito duramente, improvvisandosi capo ultrà e lanciando tra l’altro messaggi di odio territoriale che ne confermano la totale inadeguatezza al ruolo – spiega Casciello – Ricordo, testualmente, che stante il suo carattere del tutto straordinario ed eccezionale, lo scioglimento dei consigli comunali può essere disposto per il compimento di atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico, ipotesi quest’ultima che, concernendo la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, resta di competenza degli organi dello Stato. Per questo il Viminale dovrà muoversi».

Critiche a Festa arrivano anche dal Movimento Cinque Stelle: «Si tratta di una inaccettabile mancanza di rispetto nei confronti di quei medici, infermieri e operatori sanitari che in questi mesi hanno rischiato la vita nelle trincee degli ospedali, nei confronti di quelle famiglie che in questi mesi hanno pianto i propri cari senza nemmeno poterli salutare per l’ultima volta, nei confronti di cittadini, imprenditori, commercianti, artigiani che stanno provando a rialzarsi nel rispetto delle regole», dice il deputato grillino Michele Gubitosa. «Non siamo ancora fuori pericolo come si evince dalle immagini del festeggiamento del sindaco Festa, la crisi sanitaria ed economica va affrontata con la massima accortezza e attenzione. Non possiamo permetterci un nuovo lockdown, sarebbe un disastro, e questi atteggiamento incoscienti di certo non aiutano. La politica dovrebbe dare l’esempio e spero che questo pessimo segnale venga subito smentito dalla stragrande maggioranza dei cittadini che continuerà a rispettare le regole per il bene comune di tutti noi», conclude Gubitosa.

Ha, invece, presentato un esposto alla questura il rappresentante avellinese del movimento delle Sardine, Carlo Petrozzelli: «Alla decenza c’è un limite – dice Petrozzelli – Gianluca Festa ha messo a rischio la salute dei cittadini con gli atteggiamenti irresponsabili che tutti noi abbiamo avuto modo di vedere nei numerosi video che sono circolati nelle ultime ore sul web».

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domenica, 31 maggio 2020 - 17:32
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