Giudice di pace di Sorrento chiuso perché senza personale, i Comuni garantiscono il personale

Tribunale Giustizia
di Manuela Galletta

L’ufficio del Giudice di Pace di Sorrento potrebbe riaprire in tempi brevi. Dopo la sospensione temporanea delle attività, disposta lo scorso primo luglio dalla presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Giovanna Ceppaluni, per l’assenza della dotazione minima di personale amministrativo, sembra infatti delinearsi una soluzione che consentirebbe di restituire ai territori di Sorrento, Meta, Massa Lubrense, Vico Equense, Piano di Sorrento e Sant’Agnello l’essenziale presidio di giustizia.

Da pm frasi pregne di «cultura sessista» contro vittima violenza, Cedu condanna l’Italia. La 42enne: «Basta a simili parole»

I Comuni della Costiera hanno infatti garantito ciascuno il proprio contributo nel corso della riunione convocata d’urgenza dalla presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, il 25 giugno scorso, e alla quale hanno partecipato  i presidenti dei Tribunali del distretto, i presidenti dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati interessati e i sindaci di Sorrento, Meta, Massa Lubrense, Vico Equense, Piano di Sorrento e Sant’Agnello. E nei giorni a seguire ciascun Ente ha comunicato il proprio impegno: i Comuni di Sorrento, Massa Lubrense e Meta metteranno a disposizione, ciascuno, un’unità di personale amministrativo. Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Vico Equense contribuiranno invece ai costi del personale. Nel frattempo Sorrento e Massa Lubrense hanno già approvato le delibere necessarie per l’assegnazione dei dipendenti. Restano da completare la formazione degli operatori e il rilascio delle credenziali di accesso ai sistemi informatici ministeriali, ultimi passaggi prima della piena ripresa delle attività.

«La situazione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento ha richiesto un intervento immediato e una forte sinergia istituzionale, che ha coinvolto anche l’Avvocatura, in particolare quella di Torre Annunziata», sottolinea la presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli. «Ringrazio i sindaci che hanno prontamente risposto all’appello, assumendo impegni concreti per il reperimento del personale necessario – ha aggiunto -. Oggi vi sono concrete ragioni per ritenere che la situazione possa essere superata nel prossimo futuro e che le attività possano riprendere regolarmente».

L’emergenza era stata segnalata dalla presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Giovanna Ceppaluni, che aveva evidenziato come la carenza di personale avesse reso inevitabile la sospensione delle attività. «Si è trattato di una decisione difficile ma necessaria per garantire il funzionamento del servizio giustizia», ha spiegato Ceppaluni. «La tempestiva risposta degli enti locali e la collaborazione dell’Avvocatura – ha concluso Ceppaluni – hanno consentito di individuare soluzioni concrete. Confidiamo che anche gli ultimi adempimenti possano essere definiti rapidamente, così da restituire al territorio un ufficio pienamente operativo».

lunedì, 6 Luglio 2026 - 12:34
© RIPRODUZIONE RISERVATA