Cori razzisti contro Koulibaly, presentata una denuncia in Procura a Milano

Kalidou Koulibaly
Il calciatore del Napoli Kalidou Koulibaly in azione (foto Kontrolab)

Gli ululati contro il difensore Kalidou Koulibaly allo stadio Meazza di Milano, durante Inter-Napoli del 26 dicembre, hanno propagandato «idee fondate sulla superiorità razziale» e sono stati «espressione univoca di un sentimento di odio immediatamente percepibil». E’ il contenuto della denuncia, arrivata nei giorni scorsi in Procura a Milano, con cui l’avvocato napoletano Sergio Pisani, legale dell’associazione ‘Noi consumatori’, ha chiesto l’acquisizione dei filmati di quella sera per individuare i tifosi che hanno intonato i ‘buu’ contro il calciatore senegalese.

Una denuncia che potrebbe portare all’apertura di un fascicolo per violazione della Legge Mancino, che punisce con il carcere fino a un anno e mezzo o con la multa fino a 6mila euro, chi «propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi»

La sera del 26 dicembre scorso, infatti, a San Siro dalla curva nerazzurra sono stati intonati cori razzisti e ululati all’indirizzo del 27enne difensore partenopeo Kalidou Koulibaly. L’avvocato ha ricostruito che «la tifoseria è stata più volte ammonita tramite lo speaker dello stadio. Quando il giocatore è stato ammonito, e poi espulso, (i cori, ndr) sono ricominciati».

Secondo il legale: «non vi è dubbio che le espressioni utilizzate con il coro in oggetto, abbiano una portata di propaganda di idee fondata sulla superiorità razziale». E ancora: «Una platea riunita in uno stadio – si legge nella denuncia arrivata in Procura – i cui cori sono trasmessi in diretta sui circuiti televisivi nazionali e internazionali, può senza dubbio rappresentare una importante cassa di risonanza per la propaganda/divulgazione di idee razziste».

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giovedì, 31 gennaio 2019 - 19:31
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