Sanità, a Napoli blitz del ministro Grillo agli ospedali Cardarelli e Pellegrini: «Condizioni di lavoro disumane»

Il ministro della Sanità Giulia Grillo fa una 'visita' a sorpresa all'ospedale Cardarelli

E’ arrivata intorno a mezzogiorno fa all’ospedale Cardarelli. Senza preavviso. Poi si è spostata al Pellegrini. Il ministro della Sanità Giulia Grillo, che aveva promesso massima attenzione sulla sanità campana all’indomani del clamoroso caso della formiche al San Giovanni Bosco, ha cominciato il suo giro di perlustrazione dal più grande ospedale del Mezzogiorno, troppo spesso associato all’emergenza barelle. La prima tappa è stata al pronto soccorso del Cardarelli, dove il ministro si è fermata a parlare con alcuni pazienti che sono sistemati proprio sulle barelle. Poi il ministro si è confrontata con il primario del pronto soccorso Fiorella Paladino. Il bilancio della visita è in chiaroscuro. Il ministro è rimasta positivamente colpita dalla professionalità del personale medico e anche dalla pulizia riscontrata nel pronto soccorso. Abbiamo trovato altissima qualità nel personale sanitario, e un ottimo livello standard della pulizia. mentre a Roma all’Umberti I abbiamo trovato una situazione di pulizia molto grave», ha spiegato il ministro. Ciò che invece non è piaciuto al ministro è l’aver rilevato come il Cardarelli sia chiamato a fare fronte ad un numero di pazienti enorme rispetto alle sue capacità. «C’è un afflusso enorme di pazienti e cittadini perché la programmazione che doveva essere fatta a livello regionale è stata fatta in maniera sconsiderata. Sono state chiuse tutta una serie di strutture per cui adesso si ammassano tutta una serie di cittadini che prima andavano in altri ospedali. – osserva tagliente il ministro, lanciando bordate al Governatore Vincenzo De Luca con il quale è da tempo in polemica proprio per la gestione della Sanità campana – La rianimazione ha 22 posti ma è piccola per questo afflusso di persone. Anche i posti letto non sono sufficienti, sia nel Cardarelli che nelle strutture vicine».

Più critiche le condizioni dell’ospedale Pellegrini, a parere del ministro. «E’ un pronto soccorso piccolissimo. Anche qui c’è stato un errore di programmazione. Il personale, di altissima qualità, lavora in condizioni disumane», ha spiegato. Poi Giulia Grillo si è anche impegnata a risolvere un problema della mancanza di un particolare macchinario, che fu comprato tre anni fa e che ancora non è arrivato. Le visite a sorpresa sono il frutto di una serie di segnalazioni arrivate da privati cittadini al ministero della Sanità. Lo scopo dei ‘blitz’, come sottolineato dallo stesso ministro, è «quello di mettere a nudo la realtà e non semplicemente un’occasione per puntare il dito contro qualcuno. Io sono il ministro e devo cercare di aiutare e di risolvere la situazione».

Sulla gestione della sanità campana è attualmente in corso una guerra tra Vincenzo De Luca e il ministro Grillo: al centro dello scontro c’è proprio il ruolo di commissario della Sanità campana ricoperto da De Luca. Nel decreto fiscale è stata inserita una norma che vieta il doppio incarico (commissario e governatore della Regione, nel caso specifico) andando a modificare una disposizione di cinque anni. «Una legge ad hoc fatta contro di me, ma non presenterò ricorso», aveva commentato il governatore nel momento in cui venne a conoscenza della volontà del ministro della Salute Giulia Grillo e quindi del Movimento Cinquestelle di sottrargli la gestione della sanità in Campania. De Luca ha deciso di ricorrere alla Corte Costituzionale contro questa norma.

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lunedì, 4 febbraio 2019 - 11:51
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