Nel Casertano droga comprata tramite posta, pagata con moneta virtuale Arrestati 5 ragazzi e indagati 6 minori

Carabinieri

Un gruppo di 11 persone, ben sei delle quali minorenni. Che acquistava droga via internet e la pagava in moneta virtuale. Questo è quanto scoperto dalle forze dell’ordine. I carabinieri della stazione di San Prisco (in provincia di Caserta) questa mattina hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 persone a Santa Maria Capua Vetere, San Prisco e Cento (Ferrara), firmata dal Gip del tribunale di Napoli, su richiesta della Dda partenopea. Tre persone sono finite in carcere e 2 agli arresti domiciliari. Il gruppo è accusato a vario titolo dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e hashish e detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso

Il provvedimento cautelare costituisce l’esito di un’articolata attività investigativa, inizialmente coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e successivamente, attesa la sussistenza del reato associativo, dalla Dda. In particolare, le indagini, svolte tra la fine del 2015 e quella del 2018, attraverso intercettazioni telefoniche, dichiarazioni degli assuntori delle sostanze stupefacenti nonché attività di riscontro, hanno consentito di appurare l’esistenza di un gruppo di 11 giovani, sei dei quali minorenni, dediti allo svolgimento dell’attività illecita nel territorio di Santa Maria Capua Vetere e zone limitrofe. Ogni membro del gruppo aveva compiti ben precisi nell’approvvigionamento, confezionamento e spaccio di hashish e marijuana. La distribuzione della droga, è stato appurato, avveniva nei pressi di luoghi di aggregazione di ragazzi loro coetanei.

Singolare anche il modus operandi. Il promotore, infatti, comunicava con gli altri associati anche mediante un sistema informatico di messaggeria criptato noto come “Surespot” e provvedeva in parte all’approvvigionamento di stupefacenti (in particolare, di marijuana) del gruppo attraverso il servizio postale, previ accordi formalizzati via internet con pagamento dei fornitori in moneta virtuale “Bitcoin”.

La stretta sinergia tra la Direzione Distrettuale partenopea e la Procura presso il Tribunale per i minorenni di Napoli ha consentito la contestuale emissione, da parte di quest’ultimo Ufficio, dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti degli indagati minorenni.

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mercoledì, 20 febbraio 2019 - 08:54
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