Camorra, ergastolo a Cosimo Di Lauro: ordinò l’omicidio Nocera, la vittima compì un delitto senza il placet del ras

Il boss di Secondigliano Cosimo Di Lauro (foto Kontrolab)
di Federico Felici

Ergastolo per il boss di Secondigliano Cosimo Di Lauro. Hanno deciso così, nella tarda mattinata di oggi, i giudici della Corte d’Assise di Napoli all’esito del processo di primo grado sull’omicidio di Mariano Nocera, avvenuto il 2 settembre del 2004. Di Lauro, detenuto in regime di carcere duro, era accusato di avere ordinato il delitto. La Corte ha accolto in toto la richiesta della procura (il fascicolo di indagine era assegnato ai pubblici ministeri Maurizio De Marco e Alessandro D’Alessio).

Nocera fu eliminato perché, senza chiedere l’autorizzazione dei vertici del clan Di Lauro che era già guidato da Cosimo, decise di uccidere Vincenzo Arciello che aveva con lui un debito per via dell’acquisto di droga. In seguito all’omicidio di Arciello – avvenuto il 6 agosto 2004 – Nocera chiese al boss Francesco Abbinante di intercedere per lui presso Cosimo Di Lauro affinché gli fosse risparmiata la vita: Di Lauro – secondo quanto raccontato dai pentiti – rassicurò gli Abbinante che avrebbe risparmiato Nocera nonostante le sue azioni, invece ne ordinò il delitto.

Del commando avrebbe fatto parte anche Claudio Salierno, che ammazzato un mese dopo insieme a Fulvio Montanino (braccio destro di Cosimo Di Lauro) nell’agguato che segnò di fatto l’esplosione della faida tra i Di Lauro e l’ala scissionista guidata dagli Amato-Pagano.

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lunedì, 6 maggio 2019 - 13:57
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